Un safari indimenticabile nei Parchi del Kenya

Per gli amanti della natura appassionati di safari, ma anche per tutti quelli che vogliono sperimentare per la prima volta il contatto ravvicinato con gli animali selvatici, il Kenya è sicuramente la meta ideale.  L’incredibile varietà di fauna, la sua natura rigogliosa e gli scenari mozzafiato della Rift Valley, vi faranno vivere un’esperienza straordinaria. Rispetto a molto altri Paesi africani, il Kenya è oramai molto turistico e tutte le sue principali attrazioni sono facilmente raggiungibili. Le strade sono in ottimo stato, la scelta dalle sistemazioni varia dai campeggi economici a lodge costosissimi, decine e decine di operatori locali offrono tour per “tutte le tasche”, l’organizzazione all’interno dei Parchi è efficiente, insomma, organizzare un safari in Kenya risulta estremamente semplice.

Kenya
Amboseli NP, un branco di elefanti
Masai Mara, Kenya
Masai Mara NR, un giovane esemplare di leone

Le decisioni da prendere

1. Innanzitutto, la scelta della stagione giusta è davvero importante. Il periodo migliore per un safari nei parchi nazionali del Kenya va da giugno a ottobre e da gennaio a febbraio. Le piogge si verificano tra marzo e maggio e da ottobre a dicembre ma, in generale, non impediscono di pianificare le escursioni. Ovviamente, in caso di pioggia, dovrete rimanere all’interno del veicolo senza poter aprire il tetto amovibile, e gli avvistamenti saranno più difficili. Il Kenya è anche famoso per la grande migrazione nella Riserva Nazionale Masai Mara, quando circa 2 milioni di wildebeest attraversano il fiume Mara con centinaia di predatori in agguato, pronti a catturare le prede più deboli.

E’ un evento dei più spettacolari di tutta l’Africa che avviene tra luglio e settembre. Tenete presente che questo periodo è considerato di alta stagione, ed i parchi saranno molto affollati. Nel caso vogliate aggiungere qualche giornata di relax al mare, il periodo migliore va da giugno a settembre poiché il caldo non è intenso e le giornate sono prevalentemente soleggiate. Da novembre a marzo può essere torrido, mentre da aprile a giugno c’è la più alta concentrazione di piogge.

2. Decidere la durata del vostro tour. Se avete a disposizione pochi giorni, è meglio concentrare il vostro viaggio esclusivamente su pochi Parchi e sfruttare al meglio il vostro tempo, anzichè essere sempre in movimento. Ci sono Parchi che possono esplorati in una sola giornata (Naivasha, Nakuru, Amboseli, Hell’s Gate) altri, come il Masai Mara, sono talmente belli che meritano almeno un paio di giorni.

Se la durata del vostro tour è di 3 giorni, vi consigliamo di visitare unicamente la Riserva Masai Mara; dai 3 ai 6 giorni potete includere il Masai Mara, il lago Nakuru e Hell’s Gate/lago Naivasha; dai 6 ai 9 o più, è possibile fare un giro completo dei principali parchi sia del circuito est che del quello ovest. 

3. La terza scelta è decidere quale tipo di sistemazioni prenotare. Le più economiche sono i campeggi pubblici ed i campi tendati, poi si passa a  pensioni, hotel (quando disponibili) e campi tendati/lodge di lusso. Questa decisione dipenderà, ovviamente, dal vostro budget e dai requisiti di comfort.

4. Un’altra cosa estremamente importante, a meno che non vogliate noleggiare un veicolo 4×4 ed avventurarvi da soli nei parchi, è decidere se prenotare un safari privato oppure un safari condiviso. La scelta potrebbe dipendere da molti fattori; per esempio il vostro budget, se viaggiate da soli o con amici, i giorni che potrete trascorrere in Kenya, ed il tempo che avrete per pianificare ed organizzare il tour.

safari in kenya
Lago Nakuru, gruppo di zebre in un stagno
safari in Kenya
Masai Mara NR, una coppia di ghepardi

Safari Condiviso o safari privato?

Le due tipologie di safari che vengono offerte sono abbastanza differenti. Entrambe vi permetteranno di ammirare l’incredibile fauna del Kenya, ma ovviamente, hanno i loro pro e contro. Andiamo insieme a scoprire come si svolgono i safari e quali sono i loro vantaggi e svantaggi.

  • Safari condiviso

Se siete viaggiatori solitari, o semplicemente avete un budget limitato, il safari condiviso è davvero un’ottima scelta per esplorare i bellissimi parchi del Kenya e magari conoscere nuove persone e fare amicizia. Ovviamente, come si dice, non è tutto oro quello che luccica e ci sono anche dei lati negativi.

Itinerario: il safari di gruppo può durate dalle 3 alle 6 notti, ed ha un itinerario prestabilito che non può essere cambiato in alcun modo. Di solito, viene effettuata la visita dei parchi nazionali del circuito occidentale (Masai Mara, Lago Nakuru, Hell’s Gate, Lago Naivasha e persino Amboseli a est). La cosa abbastanza insolita, almeno per noi perchè non ci era mai capitato, è che sul vostro veicolo potrete trovare turisti che hanno prenotato un tour diverso dal vostro, magari di più o meno giorni.

Questo è possibile in quanto dopo aver visitato un parco, il veicolo raggiunge sempre un punto di incontro specifico dove l’autista caricherà o lascerà alcuni clienti. Alcuni di loro visitano solo un parco, altri devono raggiungere una destinazione diversa dalla vostra e cosi’ via. Ad esempio, se la prima visita è la Riserva Nazionale Masai Mara, dopo aver lasciato Nairobi, vi fermerete in uno specifico punto di incontro lungo la strada per caricare altri clienti provenienti da differenti destinazioni (e diverse agenzie turistiche) e dove di solito si pranza. Dopo aver visitato il Masai Mara, tornerete esattamente nello stesso punto di incontro e da qui, dopo aver caricato o lasciato i clienti, procederete verso la vostra successiva destinazione. Potrebbe capitare che siate proprio voi a dover cambiare veicolo.

La cosa che dovete sapere, e che di solito non menzionano, è la durata esatta dei safari. Prendendo in considerazione il safari condiviso del Masai Mara 3D/2N (o uno più lungo che lo includa), il programma, di solito, comprende un safari pomeridiano, un safari di un’intera giornata e un safari mattutino. Sfortunatamente, il safari pomeridiano e il safari mattutino durano solo un paio d’ore. Succede perché sia ​​all’andata che al ritorno, l’autista deve raggiungere il “famoso” punto di incontro in un orario ben preciso per prelevare e lasciare i clienti. Due ore di safari in un grande parco come il Masai Mara non danno la possibilità di fare avvistamenti, a meno che sono siate estremamente fortunati. La stessa considerazione può essere fatta per il Parco Nazionale Amboseli.

Veicolo: il mezzo di trasporto è solitamente un minivan da 8 posti (9 con l’autista) con tetto alzabile. Ci sono 7 posti nella parte posteriore del furgone, mentre l’ultimo è accanto al conducente. Significa che se il van è pieno, la persona che siede sul sedile anteriore non potrà usufruire del tutto apribile ed avere una visuale privilegiata della fauna selvatica. Nel caso vi tocchi proprio quel sedile, provate a chiedere all’autista di rimanere in piedi nella parte posteriore dato che la velocità all’interno dei parchi è piuttosto ridotta. Gli autisti conoscono molto bene i parchi, sanno esattamente come muoversi e possono comunicare tra loro via radio per non perdere gli avvistamenti più emozionanti della giornata.

Sistemazioni: campi tendati di base, hotel economici e pensioni. I tour di solito includono la pensione completa (bevande escluse).

Costo del safari condiviso: il costo medio per un tour di 3 notti è di circa 400 USD, mentre un tour di 6 notti varia tra 800 e 900 USD (tutto compreso).

Altre spese: il prezzo include anche la tassa d’ingresso ai parchi. Le uniche attività non incluse sono quelle non menzionate nel tour, come la passeggiata nei villaggi Masai, walking safari o il tour in mongolfiera.

Importante: navigando sul web troverete diversi tour operator che offrono i vari tour dei parchi, ma molti di loro sono solo dei “broker”. in pratica non hanno propri veicoli, ma cercano clienti per tour operator minori. Il problema sta nel fatto che se durante il viaggio avrete qualche lamentela da fare, dovrete passare attraverso l’agenzia con cui avete prenotato e non direttamente con quella proprietaria del veicolo. Significa che non ne caverete un ragno dal buco perchè l’agenzia proprietaria del veicolo non si riterrà responsabile e vi dirà di rivolgervi al “broker”.

Due ragazzi inglesi che abbiamo incontrato al Masai Mara e con cui abbiamo condiviso il Resort, ci hanno raccontato la sua esperienza con un “broker”. Poichè aveva prenotato un safari di 6 giorni che comprendeva anche il Parco Amboseli, e nei due giorni di visita era l’unico turista in carico al tour operator proprietario del veicolo, lo stesso tour operator ha pensato bene di cambiare all’ultimo momento e senza preavviso il minivan con tetto apribile e di trasferirlo su una semplice berlina. Ovviamente un veicolo da 9 posti per una sola persona era uno “spreco”, nonostante lui avesse pagato per visitare il parco con il Minivan. Le lamentele sono state inutili. Il nome del “broker” è Adventure my Take, evitatelo.

La nostra opinione sul safari condiviso

Se il vostro budget è basso e viaggiate da soli oppure insieme ad un’altra persona,  la scelta del safari condiviso è un ottimo compromesso per vivere una bella esperienza nei parchi del Kenya senza spendere una fortuna.  Dovrete però accettare ciò che offrono senza poter discutere su permanenza nei parchi o itinerari, e condividere il veicolo che altre persone, sperando che siano interessate alla visita del parco quanto voi.

  •  Safari privato

Effettivamente un safari privato costa di più, ma se siete un gruppo di amici (3 o più) la differenza non è molto significativa (a volte del tutto assente, soprattutto da 5 a 8 persone). Potrete beneficiare della personalizzazione completa dell’itinerario, viaggiare con il vostro ritmo ed avere più spazio libero sul veicolo.

Itinerario: potete personalizzare il vostro viaggio ed il tour operator locale può eventualmente aiutarvi  con suggerimenti in base alle vostre richieste.

Veicoli: di solito vengono usate jeep 4×4 con tetto apribile, o minivan con tetto apribile, che sono meno costosi della jeep .Gli autisti conoscono eccezionalmente bene i parchi e tutte le piste. I veicoli hanno la radio per comunicare tra loro e non perdere gli avvistamenti più emozionanti della giornata.

Costi del safari privato: la cosa ottimo è che, solitamente, il costo del tour non è a persona ma per veicolo. Perciò, più persone sarete, e minore sarà il costo a persona. E’ molto difficile indicare un costo perchè la spesa varia a seconda della lunghezza dell’itinerario, del veicolo e delle sistemazioni che sceglierete. Nel costo del tour dovrebbero essere incluse la pensione completa e l’ingresso ai parchi.

Sistemazioni: quando contatterete il ​​tour operator, vi verranno sicuramente suggerite tutte le opzioni disponibile a seconda della fascia di prezzo. La scelta è vasta: campi tendati, semplici campeggi, hotel o lodge di lusso.

Tour operator: se avete a disposizione almeno un paio di settimane, vi consigliamo di affidarvi a Viaggi Avventure Nel Mondo, ottimo tour operator che organizza viaggi in Kenya ed in Africa a prezzi veramente economici.

La nostra opinione sul safari privato

Con tutta onestà, c’è poco da dire. Il safari privato è decisamente l’opzione migliore per godersi i fantastici parchi del Kenya in tutta tranquillità. Potete personalizzare l’itinerario senza essere legati alle esigenze di altri clienti, come nel safari condiviso. Se siete un gruppo di amici, o se il vostro budget lo permette, non esitare e scegliete il safari privato.

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