Il secondo giorno, alle 5 del mattino in punto, il capitano è pronto per salpare: l’assordante rimbombo del motore mi fa balzare in piedi ma dando uno sguardo fuori è ancora completamente buio, cosi’ non ci penso due volte e continuo a dormire. Verso le 6.30 Mazstin mi sveglia per far colazione mentre davanti a noi prende forma l’isola di Padar, senza dubbio uno dei luoghi più fotografati dell’Indonesia. Siamo l’unica barca in baia, il capitano getta l’ancora vicino alla riva, fissa la piccola scala di legno al bordo e con un gran sorriso mi fa cenno di scendere. Dopo una breve passeggiata sulla spiaggia, raggiungo il sentiero che si inerpica sulla collina. Nulla di impegnativo, passo dopo passo il paesaggio davanti a me diventa sempre piu’ incredibile. Fermandomi nei vari punti lungo il sentiero la vista è mozzafiato ed il mio primo pensiero è che l’isola di Padar è uno di quei posti in cui potrei stare ore e ore a fissare il panorama. Prima di organizzare il mio viaggio in Indonesia, vedendo sul web le varie fotografie dell’isola di Flores e del Parco, questo punto panoramico aveva immediatamente attirato la mia attenzione e per nulla al mondo avrei perso l’arrampicata su quella collina…..una volta raggiunta la cima ho immediatamente capito il perchè. Senza ombra di dubbio, la crociera intorno al Parco deve assolutamente includere l’isola di Padar.

Padar

Alla mia destra la baia dove abbiamo ormeggiato con un mare cristallino e la lunga spiaggia di sabbia bianca, alla mia sinistra le colline con la loro forma tondeggiante ed altre due baie, una delle quali chiamata Pink Beach per via del colore della sabbia fatta di piccoli pezzi di corallo. La mattina presto è il momento giusto per visitare l’isola, non si trovano turisti, non fa caldo e la luce del sole è fantastica. Ancora incantato da questo posto, dopo 1 ora torno alla barca incrociando lungo il sentiero i primi turisti. Scambio due chiacchiere con una ragazza americana intenta a far volare il suo drone piu’ in alto possibile per riprendere il fantastico scenario intorno a noi. Lasciata l’isola il capitano mi porta alla Pink beach sull’isola di Komodo. Qui, come sull’isola di Padar, la sabbia è composta da piccoli pezzi di corallo che dovrebbero rendere rosa il colore della spiaggia. A differenza delle foto che avevo visto navigando sul web, la spiaggia di rosa ha poco ma senza dubbio è la migliore che ho visto finora. Il mare è limpidissimo con varie tonalità di blu che lo rendono fanstastico e la barriera corallina è piena di pesci tropicali. In questa stagione la temperatura dell’acqua non è cosi’ calda, considerando anche il vento che soffia abbastanza spesso. Nuotando qua e la riesco a fare qualche fotografia interessante e soprattutto questa volta non devo combattere con i miei piccoli “amici tropicali” che vogliono difendere le loro tane. Dopo un po’ di riposo steso sulla spiaggia circondato da un gruppo di turisti cinesi, torno alla barca per il pranzo.

Pink beach

La prossima tappa sarà l’isola di Komodo, dove incontrerò nuovamente i draghi, o almeno… lo spero! Come a Rinca , una volta arrivato al tickect office, seguo un Ranger del parco che mi guiderà attraverso un percorso nella foresta alla ricerca dei varani. Anche qui breve briefing con i suggerimenti per non avere problemi con queste lucertole giganti. Il Ranger conferma la storia del turista asiatico che ho sentito a Rinca, ma dice di non preoccuparmi perché dal 1974 a oggi sono state morsicate dai varani 30 persone ma solo 5 sono morte! Con un grande sorriso mi indica la mappa dei sentieri attraverso la foresta chiedendomi di sceglierne uno. Ho diverse opzioni ma è abbastanza caldo e non tira un filo di vento, quindi scelgo il trail medio, un percorso pianeggiante che dura circa 1 ora. La scelta è stata buona perché alla fine abbiamo visto 6 grandi draghi. Non male per essere le due del pomeriggio visto che durante la stagione degli accoppiamenti si nascondono prevalentemente nella foresta e sono attivi al mattino presto. Soddisfatto delle mia bella camminata, saluto e ringrazio il Ranger e torno alla barca.

drago di Komodo

Ultima visita interessante della giornata è il villaggio di Komodo, a soli 10 minuti di navigazione dal gate del Parco. Questo è un piccolo villaggio musulmano di pescatori, l’unico sull’isola. C’è un piccolo ufficio vicino al molo dove prima dobbiamo pagare una tassa per fare un giro nel villaggio. Un vecchio pescatore si avvicina a me e Mazstin e si offre di accompagnarci attraverso le sue vie dove non si vede l’ombra di un turista. Il villaggio è abbastanza esteso, formato da palafitte colorate costruite in legno con tetto in lamiera , qualche negozietto che vende generi alimentari ed alcune moschee. Qua e là alcune donne rassettano il bucato, anziani seduti sull’uscio a chiacchierare, pescatori che riparano le reti e molti bambini che corrono e giocano ovunque. Nel villaggio ci sono alcune Guest House per i turisti che vogliono trascorrere una notte qui. Dopo questa interessante visita del villaggio di Komodo, ringraziamo il vecchio pescatore e torniamo a bordo. Il capitano lascia il molo alla ricerca di una baia riparata dal vento dove trascorrere la notte. Il tempo vola e anche questo giorno è finito. Prima di terminare la cena, il capitano ci fa una sorpresa graditissima cucinando delle piccole e gustose palline fritte riempite con … non so cosa ma sono deliziose! Ancora felice per questa delizia inaspettata, mi butto sul letto e mi addormento molto velocemente.

villaggio di Komodo

Giorno 3

Il mio ultimo giorno a bordo passa molto velocemente, ho solo 2 belle soste dove fare snorkeling. La prima è Manta Point, dove di solito si riesce a nuotare a fianco a qualche grande manta. Sfortunatamente il tempo è nuvoloso e il mare è un po ‘agitato, quindi non riusciamo ad individuare nulla e ci spostiamo direttamente all’isola di Kanawa. È una piccola isola privata con una spiaggia meravigliosa e un mare limpido pieno di coralli e pesci. Sull’isola c’è un Resort dove è possibile trascorrere alcuni giorni in totale relax. Dopo 1 ora di snorkeling mi riposo sulla spiaggia godendomi il sole che ogni tanto spunta da dietro le nuvole, poi torno a bordo dove posso gustare il mio ultimo pranzo cucinato dal capitano. Non dimenticherò mai le sue melanzane fritte e le piccole palline dolci! È ora di tornare a Labuan Bajo e prepararmi per l’esporazione dell’isola di Flores!

Kanawa

Information

Galleria fotografica: https://www.travelwithbrothers.com/photogallery/asia/

Giorno 1: https://www.travelwithbrothers.com/asia/indonesia/flores-island-and-komodo/

Consigli per visitare il Parco Nazionale di Komodo  https://www.travelwithbrothers.com/asia/indonesia/tips-komodo

Write A Comment