Guida alla visita del Parco Nazionale Queen Elizabeth

ll Queen Elizabeth National Park è una delle destinazioni turistiche più amate dell’ Uganda. Si trova nella parte occidentale del Paese, e si estende tra le regioni di Kasese, Kamwenge, Bushenyi e Rukungiri. La riserva, formata nel 1954, comincia dal lago George nel nord-est e si estende fino al lago Edward nel sud-ovest. Il Parco è diviso in 3 settori: la penisola di Mweya , le gole di Kyambura – ad est di Mweya – ed Ishasha nel remoto sud-ovest.

Le attività turistiche sono prevalentemente effettuate nel settore di Mweya e solo in parte nel settore di Ishasha, dove i famosi leoni arrampicatori sono l’attrazione principale. Il settore di Kyambura è una gola profonda con una lussureggiante vegetazione tropicale attraversata da un fiume, famosa per la sua grande concentrazione di scimpanzé.

Una leonessa nel settore di Mweya
  • Game drive lungo le piste del Parco Queen Elizabeth – settore di Mweya

Siamo stati nel Parco Queen Elizabeth due volte, la prima nel lontano 2009 e l’ultima a gennaio 2019. Ad essere onesti, in entrambe le occasioni, durante i nostri safari, non abbiamo avvistato molti animali che talvolta sono anche difficili da individuare. Nella stagione secca il paesaggio  è ovviamente brullo, e purtroppo non ci sono pozze d’acqua o piccoli fiumiciattoli che attirino gli animali. Se avete già visto altri parchi nazionali in giro per l’Africa, come quelli del Kenya, Tanzania o il Parco Kruger in Sud Africa, diciamo che probabilmente non rimarrete pienamente soddisfatti. Nell’area di Mweya ci sono i leoni ma ovviamente, come in tutti i game drive, bisogna essere fortunati e trovarsi nel punto giusto al momento giusto per individuarli. Non è così facile perché l’erba è alta e di solito riposano “appollaiati” su piccoli e fitti alberi di acacia per ripararsi dalla forte calura.

Una leonessa “appollaiata” un albero di acacia nel settore di Mweya

Inoltre è assolutamente vietato andare fuori pista, cosa che ne rende ancora piu’ difficile l’individuazione. Senza dubbio il momento migliore per il safari è la mattina presto o il tardo pomeriggio. Non possiamo lamentarci perché la prima volta abbiamo avvistato 4 leoni adulti , mentre a gennaio un cucciolo che zampettava nell’erba alta e la sua mamma che riposava sopra un albero di acacia.  Il nostro autista e guida professionale, ci ha detto con un sorriso raggiante che questo parco è molto grande, ma in fin dei conti, di animali “neanche l’ombra”. Facendo un confronto con il 2009, quest’anno abbiamo visto veramente pochissimi animali.

Un gruppo di elefanti lungo le sponde del Canale Kazinga
  • Crociera in barca lungo il canale Kazinga

L’attività più emozionante fatta a Mweya dove finalmente si incontrano animali  è la crociera in barca sul canale Kazinga, un canale naturale lungo 32 km che collega il lago George con il lago Edward. Il giro di andata e ritorno parte dal molo vicino al Mweya Lodge (potete prenotare direttamente qui), si arriva nelle vicinanze del lago Edward, poi la barca torna indietro. Dura circa 2 ore (partenze alle 14:00 e alle 16:00) e durante la traversata si vedono bufali, ippopotami, elefanti, coccodrilli e una miriade di uccelli. Un consiglio, sedetevi sul lato sinistro dell’imbarcazione.

  • Escursione al lago salato Katwe

Un’altra escursione che si può fare in questa zona è la visita al lago Salato Katwe dove, accompagnato da una guida locale per circa 40-50 minuti, si cammina lungo le sponde del lago vedendo come viene estratto il sale ed ascoltando interessanti informazioni sulla sua procedura di estrazione. Sulla strada per il Lago troverete una piccola struttura dove dovrete pagare una tassa d’ingresso e la guida.

Le saline del Lago Katwe
  • Trekking per vedere gli Scimpanzè nella Kyambura Game Reserve

Meglio conosciuta come la Gola di Kyambura, questa Riserva fa parte del Parco  Queen Elizabeth e ospita un incredibile ed unica varietà di fauna selvatica, compresi gli scimpanzé. L’area, che è un’importante fonte d’acqua per molti animali ed è circondata dalla savana, è generalmente nota per l’alta concentrazione di primati presenti nella gola. La Riserva di Kyambura è l’unico luogo del Parco Nazionale Queen Elizabeth dove si possono vedere scimpanzé abituati alla presenza umana oltre a vari tipi di primati tra come il Cercopiteco Verde, il Cercopiteco Barbuto, il Cercopiteco dal Diadema, il Colobus, il Cercopiteco Nasobianco.

La nostra escursione era programmata proprio nella Gola di Kyambura, ma su consiglio del nostro autista, abbiamo cambiato destinazione il giorno precedente, riprogrammando il trekking nella Foresta di Kalinzu. Ci ha spiegato che Kyambura è il luogo dove è più difficile dove incontrare gli scimpanzè perché bisogna scendere nella gola oltre al fatto che non è facile individuare gli scimpanzé visto la grandezza dell’area in cui gli animali si muovono che è divisa dai fiumi. La Foresta di Kalinzu si trova a circa 40 minuti di auto dal Parco Queen Elizabeth.

Kalinzu forest
Un esemplare di scimpanzè nella Foresta di Kalinzu 
  • Game drive lungo le piste del Parco Queen Elizabeth – settore di Ishasha

Il settore meridionale di Ishasha, ben noto per i leoni che si arrampicano sugli alberi, si trova a 80 km da Mweya e ci si impiega circa un’ora e mezzo per raggiungerlo. Anche qui gli animali sono pochissimi, e nelle 2 volte di visita non abbiamo visto nessun leone a terra, tantomeno sugli alberi. L’autista ci ha spiegato che durante la stagione secca il caldo è molto forte, quindi di solito si spostano vicino alla riva del lago Edward. Sfortunatamente al momento non c’è pista che percorre quella zona. Nonostante tutto , ricordatevi che i safari vanno sempre “a fortuna ” e magari, ripassando anche solo 10 minuti dopo nello stesso posto si possono incontrare animali e vivere emozioni indimenticabili. Senza dubbio, se decidete di visitare l’Uganda, cosa che vi consiglio vivamente, il Parco Queen Elizabeth è una tappa che non si puo’ assolutamente perdere soprattutto per la crociera in barca lungo il canale Kazinga ed il trekking nella lussureggiante gola di Kyambura dove vivrete l’emozionante incontro con gli scimpanze’.

Avvistamenti nel settore di Ishasha
Informazioni utili sul Parco Queen Elizabeth

1. Quando andare

Il clima dell’Uganda è caldo tutto l’anno ed i mesi migliori per visitare il Paese ed i suoi parchi sono quelli durante la stagione secca, ovvero Gennaio , Febbraio e Giugno, Luglio. Durante la stagione umida – da marzo a maggio e da agosto a dicembre -, anche se le piogge cadono sotto forma di brevi ma violenti acquazzoni, alcune piste potrebbero diventare impraticabili. Soprattutto potreste avere difficoltà durante le escursioni per vedere i gorilla di montagna e gli scimpanzè.

2. Come raggiungere il Parco

Il parco si trova a 400 km da Kampala (7 ore di auto) e raggiungerlo con mezzi locali è veramente difficoltoso e non ne vale la pena. Dovendo fare escursioni e attività al suo interno, il modo migliore è prenotare un tour tramite un’agenzia locale o noleggiare un’auto 4×4 all’aeroporto internazionale di Entebbe. Per esempio, il tour operator Viaggi Avventure nel Mondo offre diversi tour dell’Uganda ad un ottimo prezzo.  In alternativa, potete anche controllare sulla piattaforma web Viator che offre tour in Uganda e nei suoi parchi gestiti dalle agenzie locali.

3. Dove dormire

Il Parco offre una buona scelta di sistemazioni che vanno dai campeggi a lussuosi Lodge. Il Mweya Safari Lodge è decisamente la sistemazione piu’ costosa e migliore di tutto il Parco. Noi abbiamo dormito al Buffalo Safari Lodge, sempre nel settore di Mweya. Nel settore di Ishasa la scelta è decisamente meno ampia. qui troverete il costoso Wilderness camp, il Ntungwe River camp ed l’Ishasha camp.



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4. Sicurezza del viaggiatore

Ovviamente è assolutamente proibito scendere dal veicolo durante i game drive se non nelle aree designate. Nel settore di Mweya troverete un punto di ristoro con diverse bancarelle dove i locali vendono magliette e diversi souvenir. Se dormirete in tenda, verificate che l’area sia recintata. Spesso i campeggi non hanno recinzioni ed uscire durante la notte potrebbe essere pericoloso. La prima volta che abbiamo visitato il Queen Elizabeth abbiamo dormito in tenda facendo un incontro molto ravvicinato con un leopardo. Il settore di Ishasha è molto selvaggio e remoto, e  confinante con la Repubblica Democratica del Congo dove la situazione sicurezza non è delle migliori. Nel 2019, una turista e la sua guida sono state rapite e fortunatamente subito rilasciate.

Per quanto riguarda la situazione sanitaria, in Uganda la malaria è endemica; ricordatevi di proteggervi soprattutto di notte applicando un repellente per zanzare che contenga almeno il 30% di DEET e magari usando vestiti a maniche lunghe. Inoltre, per l’ingresso nel Paese è obbligatorio vaccinarsi contro la febbre gialla.

Per maggiori informazioni riguardo la sicurezza e la situazione sanitaria, prima di partire controllate sempre il sito della Farnesina – Viaggiare Sicuri. Inoltre, è sempre raccomandabile rivolgersi alla Asl di competenza – sezione malattie del viaggiatore – per conoscere dettagliatamente le eventuali  vaccinazioni da fare per visitare l’Uganda e sentire il parere di un medico specializzato.

Ricordate che in caso di necessitò, le spese mediche in questi paesi sono sempre molto elevate; è importantissimo stipulare un’assicurazione di viaggio. Nei nostri viaggi solitamente ci affidiamo World Nomads.

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