Guida alla visita del Parco Nazionale del Serengeti

Durante il nostro viaggio in Tanzania, abbiamo trascorso 3 giorni nello splendido Parco Nazionale del Serengeti, il più grande ecosistema protetto di praterie e savane del mondo. Il Serengeti è il Parco Nazionale più antico e popolare della Tanzania, ed è stato nominato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. È famoso per la “grande migrazione”, quando fino a 2 milioni di wildebeest, zebre e  gazzelle, ed impala  attraversano il fiume Mara entrando nella Riserva Nazionale Masai Mara in Kenya in cerca di pascoli freschi. Solitamente, la migrazione inizia a luglio e dura fino a fine settembre per poi riprendere nuovamente verso il Parco Serengeti a fine anno.

Parco Nazionale del Serengeti, un branco di leoni

Il Parco ha una superficie di oltre 14 mila chilometri quadrati e può essere diviso in quattro parti, in base alla loro vegetazione e ai loro paesaggi unici: le pianure del Serengeti, la parte centrale di Seronera con la savana di acacia, il corridoio occidentale con ampi boschi e il Serengeti settentrionale con aree collinari e fittamente boscose. Una particolarità del Serengeti sono gli affioramenti granitici che spiccano dall’erba della savana e dalla vegetazione di altre aree del Parco. Vengono chiamati kopjes (o Koppies) e si sono formati migliaia e migliaia di anni fa quando la soffice roccia vulcanica e la cenere che ricopriva il Serengeti furono erose fino ad esporre l’ antica roccia metamorfica sottostante. I kopjes, oltre a creare un contrasto scenico con le praterie circostanti, sono l’habitat di molte specie animali grazie alla presenza di una varietà di piante, di grotte per trovare riparo, di acqua ed offrono anche un punto di osservazione privilegiato per i numerosi predatori del Serengeti.

Le formazioni granitiche del Serengeti chiamate Kopjes

Fauna del Parco Nazionale del Serengeti

Il Parco vanta una eccezionale presenza  di predatori come leoni, ghepardi, leopardi e iene che controllano le vaste pianure e le savane. Il Serengeti ospita anche grandi mandrie di bufali, gruppi di elefanti e giraffe, molti tipi di primati tra cui babbuini e scimmie Colobus, migliaia e migliaia di wildebeest, eland, topi, impala e gazzelle di Grant ed oltre 500 specie differenti di uccelli. Quattro dei famosi “Big Five” sono facilmente avvistabile, ma sebbene presente, il rinoceronte nero è molto difficile da incontrare. Esplorando la sua sconfinata savana, abbiamo visto centinaia e centinaia di animali, ma soprattutto un’enorme quantità di leoni e ghepardi. Abbiamo visitato i maggiori Parchi Africani, tra i quali il Parco Kruger in Sudafrica, il Parco Etosha in Namibia ed il Parco Moremi in Botswana, ma non abbiamo mai avvistato un’incredibile concentrazione di predatori come nel Serengeti. L’unico parco Africano con una concentrazione di predatori simile è la Riserva Nazionale Masai Mara con cui il Serengeti confina e forma praticamente un unico ecosistema. I ricordi più belli dei nostri safari sono gli avvistamenti di un grande gruppo di leonesse che riposavano nell’erba a pochi metri dal nostro veicolo, 3 ghepardi che giocavano insieme, un ghepardo con i suoi 4 cuccioli e un elegante leopardo che sbranava un’antilope. Senza dubbio, come disse l’australiano Alan Moorehead, famoso giornalista ed autore di libri sull’Africa , chiunque ha l’opportunità di visitare il Serengeti e non lo fa, è pazzo!

Parco Nazionale del Serengeti, un bellissimo leone dalla folta criniera

Quando visitare il Parco Nazionale del Serengeti

Il periodo migliore per visitare il Parco è durante la stagione secca, da giugno ad ottobre. Giugno e luglio sono anche i mesi più freddi dell’anno. Il Serengeti si estende ad un’altitudine che va dai 920 ai 1850 metri, perciò, durante la stagione secca, le temperature serali e di primo mattino potrebbero raggiungere anche i 5 gradi.

La grande migrazione

E’ uno degli eventi più spettacolari di tutta l’Africa e consiste nello spostamento di circa due milioni di wildebeest dal Serengeti al Parco Nazionale del Masai Mara (e ritorno) alla ricerca di pascoli verdi, accompagnato da un gran numero di zebre, gazzelle , eland e impala. Il momento esatto della migrazione dipende interamente dalle precipitazioni. In pratica è possibile vedere la migrazione degli wildebeest tutto l’anno perchè si muovono lungo un percorso in senso orario, ma questa meraviglia della natura viene identificata con l’attraversamento del fiume Mara, al confine tra il Serengeti e la Riserva Masai Mara, che è decisamente il momento più spettacolare. Da luglio a fine settembre gli animali attraversano il fiume Mara tuffandosi nelle sue acque, circondati da centinaia di predatori come come leoni, ghepardi e coccodrilli pronti a catturare le prede più indifese. 

Parco Nazionale del Serengeti, un gruppo di giovani ghepardi 

Come raggiungere il Parco Nazionale del Serengeti

Il Serengeti fa parte dei parchi del circuito nord della Tanzania, perciò, l’aeroporto internazionale più vicino è quello di Arusha (circa 300 km). Il gate di accesso principale per chi arriva da Arusha e dagli altri parchi come Ngorongoro, Tarangire, Lago MBuro e Lago Manyara, è il Naabi Hill gate

Safari con auto a noleggio o con un tour operator?

Il Serengeti è un parco enorme, e le sue piste sono selvagge e sterrate. Il nostro consiglio è di affidarsi ad un tour operator perchè non solo le guide/autisti locali conoscono ogni angolo del Parco, ma hanno veicoli 4wd aperti che consentono di osservare gli animali comodamente da una posizione privilegiata. In caso, vi suggeriamo Viaggi Avventure nel Mondo che offre un’ampia scelta di tour in Tanzania ad ottimi prezzi. 

Dove dormire

Le sezioni del Serengeti sono tre. La più frequentata è la parte centro-meridionale denominata valle Seronera (classica savana punteggiata da alberi di acacia); il corridoio occidentale (fitta boscaglia e foreste); e la sezione nord, chiamata Lobo, al confine con la Riserva Masai Mara (zone collinari e densamente boschive). Le sistemazioni sono abbastanza costose, perciò, la scelta più economica è dormire con la propria tenda. Abbiamo trascorso 3 giorni interi in giro per il Serengeti passando una notte nell’area di Lobo e 2 notti in quella di Seronera. 

 

 

Parco Serengeti
Parco Nazionale del Serengeti, un leopardo con la preda
Parco Serengeti
Parco Nazionale del Serengeti, un gruppo di giraffe
Parco Serengeti
Parco Nazionale del Serengeti, una leonessa nascosta sotto un pianta di acacia

 

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