Il nostro itinerario in Sudan

Sulle tracce dei Faraoni Neri

Il Sudan è ancora una meta non turistica, ma questo incredibile Paese vanta un ricco patrimonio archeologico millenario che lo rende incredibilmente affascinante. Fare un viaggio in Sudan significa ritrovarsi catapultati in un’Africa incontaminata, circondati da antiche piramidi, paesaggi desertici, piccoli villaggi autentici, mercati vivaci e colorati e soprattutto una popolazione sorridente e amichevole che renderà questa avventura un’esperienza unica. Il nostro viaggio sulla “tracce dei faraoni neri” parte dalla vivace Khartoum e tocca le attrazioni più rilevanti della regione nubiana, tra cui il famoso sito di Meroe, Patrimonio Unesco dal 2011.


Itinerario

1° giorno: Khartoum 

2° giorno: Khartoum (mercato di Al Morada ) – Al Dabbah (mercato) – Dongola

3° giorno: Dongola – Kerma  – Tombos – Soleb – Wawa

4° giorno: Wawa – Miniere d’oro – Dongola – Villaggi Nubiani (sponda est del Nilo)Old Dongola  – Karima

5° giorno: Karima  – El Kurru  – Monastero di al GhazaliNecropoli di Nuri – Jebel Barkal (archaeological site/sunset on the top) – Karima (Merowe)

6° giorno: Karima  – Deserto Bayuda  – Atbara (Museuo ferroviario/mercato) – Meroe 

7° giorno: Meroe  – mercato di ShendiMusawwarat Es Sufra – Naqa (archaeological site) – Khartoum

8 giorno: Khartoum

Sudan

Informazioni utili sul Sudan

Visto per turismo: si ottiene tramite l’ambasciata del Sudan a Roma. La durata del visto turistico può essere prolungata per altri tre mesi direttamente in loco.nel tuo paese.  L’ingresso nel Paese e’ negato ai titolari di passaporti o documenti di viaggio contenenti un visto o timbri di ingresso emessi da Israele. Per maggiori informazioni consultate sempre il sito ufficiale delle autorita’ Sudanesi.


Aeroporto internazionale di Khartoum: l’aeroporto si trova nel centro di Khartoum. Potete raggiungere rapidamente la vostra sistemazione prendendo un taxi (circa 150 SDG). All’arrivo preparatevi anche ad affrontare una lunga coda per arrivare al controllo passaporti.  Nella sala arrivi troverete anche un money changer. Il terminal delle partenze è piccolo ed essenziale e c’è un solo ingresso. Purtroppo, l’accesso al terminal e’ consentito solamente un paio di ore prima del vostro volo. Se arrivete in aeroporto con molto anticipo, dovrete aspettare fuori dall’edificio.  Fortunatamente, e’ in costruzione un nuovissimo aeroporto a circa 40 km a sud di Khartoum.

Registrazione alla polizia: lo straniero è tenuto a dichiarare la sua presenza all’autorità competente entro tre giorni dall’ingresso in Sudan. L’ufficio competente e’ il Aliens Registration Office, situato lungo Shari’a Al Sahafa Zat, vicino all’Università di Scienza e Tecnologia del Sudan. Portate il passaporto, una fotocopia e un paio di foto formato tessera. Dopo aver completato la procedura, applicheranno sul vostro passaporto un adesivo verde. Potete anche ottenerlo tramite un tour operator locale o chiedendo aiuto alla reception del vostro hotel . Costa circa 600 SDG.

Avviso importante: per utilizzare la vostra macchina fotografica / videocamera durante la visita dei siti archeologici è necessario ottenere un permesso (al momento è gratuito) dal “Ministero dell’Informazione – Dipartimento Esterno. Dovete mostrarlo al guardiano del sito archeologico sito o alla polizia che controlla il sito. Solitamente nessuno lo chiede, ma in caso di controllo, vi tocchera’ lasciare una bella mancia. Se viaggiate con un tour operator non avrete problemi, al contrario, fatevi sempre aiutare dalla reception del vostro hotel. Era anche necessario un permesso di viaggio per effettuare l’itinerario al di fuori di Khartoum, ma è stato revocato dal governo nel 2018. In ogni caso, le regole possono cambiare in qualsiasi momento, percio’ informatevi sempre prima di partire contattando l’ambasciata del Sudan.


Salute del viaggiatore: Prima di tutto diciamo che non abbiamo avuto alcun problema o contrattempo. Abbiamo mangiato assaggiato e comprato cibo diverse volte nei vari mercati e bancarelle, trovandolo veramente gustoso. Evitate però di bere l’acqua del rubinetto e controllate sempre che il cibo sia ben cotto. Anche se durante i mesi invernali (novembre-marzo) la presenza di zanzare è rara, tenete presente che anche la Malaria è endemica; Prendete misure per proteggerti soprattutto di notte applicando un repellente per zanzare che contenga almeno il 30% di DEET, soprattutto nelle aree vicino al fiume Nilo. Per maggiori informazioni consultate sempre un medico specializzato e visitate il sito della Farnesina – viaggiaresicuri.it.


Sicurezza del viaggiatore: la situazione politico / economica nel Paese è ancora instabile. Ricordati sempre di controllare il sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri o di contattare l’ambasciata italiana in Sudan. La lingua ufficiale è l’arabo e nelle regioni della Nubia è in uso un antico dialetto locale. L’inglese non è molto diffuso, soprattutto fuori dalla capitale. Abbiamo trovato solo poche persone che parlavano in inglese.


Quando andare: il periodo migliore per visitare il nord del Paese è durante i mesi invernali, in particolare dicembre – febbraio quando le temperature sono sopportabili. In inverno la temperatura media si aggira sui 30° di giorno e sui 7° / 10° di notte con punte che possono raggiungere anche i 5° a dicembre – gennaio. Nei mesi autunnali e primaverili le temperature diurne oscillano intorno ai 30° / 35° e le temperature notturne dai 15° / 20°. Da maggio a settembre le temperature aumentano e raggiungono facilmente i 40° con punte anche di 50°. Abbiamo attraversato il Sudan la seconda settimana di dicembre con una temperatura costante di 32° / 33° durante il giorno (tra mezzogiorno e le 15 il sole era molto forte) e una temperatura di 14° di notte con un leggero vento gelido. Il clima era secco; quindi, il caldo sopportabile.


Mezzo di trasporto: abbiamo organizzato il nostro tour tramite un’agenzia di viaggi locale. Il nostro veicolo era un Land Cruiser Toyota 4wd con autista. Tutta le strade principali sono asfaltate e ben tenute. L’unica parte del viaggio lungo un sentiero sabbioso è stata durante la visita dei villaggi nubiani sul lato est del Nilo tra Dongola e Old Dongola. Il traffico a Khartoum è impressionate, un ingorgo unico; sulle strade fuori dalla capitale, è raro trovare veicoli tranne lungo la Khartoum-Atbara che è estremamente trafficata.

Avviso: è stato impossibile conoscere in anticipo il  costo del biglietto d’ingresso per i siti archeologici. Una volta all’ingresso, abbiamo sempre contrattato con il guardiano. Abbiamo pagato un prezzo medio di 10 USD per il sito a Meroe, Karima (Jebel Barkal) e Kerma. Gli altri siti possono essere pagati in valuta locale (il prezzo medio era di circa 230 SDG – 4 USD-).


Sistemazioni: Khartoum è l’unica città in cui troverete una buona scelta di alloggi. Abbiamo dormito all’Anwar Almedina Hotel. Nelle altre città lungo l’itinerario, abbiamo trovato solo pochissimi hotel e pensioni nubiane. La Pensione nubiana dispone di camere semplici con 3/4 letti (senza mobili – senza coperta) con solo un bagno (o 2) in comune con gli altri ospiti (senza acqua calda). Di solito non servono la cena. Se vi piace campeggiare con la tenda, si riesce a campeggiare vicino ai siti storici chiedendo direttamente il permesso al guardiano o alla polizia. Tenete presente che non sono aree riservate al campeggio, perciò non troverete alcun servizio. Gli hotel accettano anche USD (abbiamo pagato un prezzo medio di 70 USD per una camera doppia e 10 USD per la Nubian House).


Dove mangiare: Khartoum offre una buona scelta di ristoranti dove provare la gustosa cucina locale. Abbiamo cenato al ristorante Syrian Castle e all’ottimo ristorante Assaha. Negli altri paesi (Dongola- Karima) abbiamo mangiato in piccoli ristoranti locali. A Meroe abbiamo organizzato la cena con il nostro alloggio, mentre a Wawa ci siamo arrangiati comprando del cibo in un supermaket ed al mercato di Dongola. Se decidete di campeggiare, è possibile noleggiare una bombola del gas a Khartoum e fare la spesa al centro commerciale (ci sono 2 grandi centri commerciali). Nelle altre principali città troverete carne, frutta, pane e verdura al mercato locale. Il prezzo medio per una cena fuori Khartoum è di circa 140 SDG (2/3 USD). A Khartoum, invece, il costo dipende da quale tipo di ristorante sceglierete. Cliccate qui per scoprire i migliori ristoranti di Khartoum.tripadvisor


Telefono cellulare e wifi: il wifi si trova solo negli hotel; quindi, è davvero utile acquistare una Simcard locale con i dati. Abbiamo acquistato a Khartoum una Simcard della compagnia Zain con 2 GB di dati. 


Cambio valuta: la valuta locale è la sterlina sudanese (1 USD era 45 SDG – 1 euro era 50 SDG). C’è un cambio valuta all’aeroporto internazionale di Khartoum nella sala arrivi (senza commissioni); potete anche cambiare la vostra valuta nelle banche locali (dalle 8:00 alle 14:00 – chiuse il venerdì e il sabato) o in alcuni money changer in giro per la città. Le carte di credito non sono accettate e non è possile prelevare dal bancomat. Ad ogni modo, potete pagare gli hotel direttamente in USD. Come in tutti i Paesi africani, ricordate che vengono accetti solo Dollari USA emessi dal 2013 e in buone condizioni (niente strappi, macchie di penna, nastro adesivo… ecc ..). Lungo l’itinerario, è abbastanza difficile cambiare denaro e, nel caso, cambiano spesso i soli USD.


Assicurazione di viaggio: non dimenticate di stipulare un’assicurazione di viaggio perché se qualcosa va storto, le spese mediche potrebbero essere molto alte. Noi ci affidiamo spesso a World Nomads.

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