I 5 siti archeologici da non perdere assolutamente in Sudan

Il viaggio in Sudan è stato una piacevole sorpresa, e nonostante questo Paese sia ancora distante dalle rotte del turismo di massa (fortunatamente), offre una serie di attrazioni meravigliose che lasciano senza parole. Purtroppo, la cosa negativa che abbiamo notato, è il fatto che la maggior parte dei siti archeologici siano scarsamente curati e rischiano veramente di andare persi per sempre. Tra i diversi siti archeologici visitati, vogliamo consigliarvene 5 che sono veramente imperdibili.

La nostra Top 5

 

1. La Necropoli Reale di Meroe

La necropoli reale di Meroe è il sito archeologico più famoso di tutto il Sudan e uno dei più affascinanti di tutta l’Africa. Meroe è stata nominata patrimonio dell’UNESCO nel 2011, e vanta circa 100 piramidi circondate dalla sabbia dorata del deserto che si stagliano con le loro forme aguzze contro il cielo limpido. Le piramidi Nubiane sono abbastanza differenti da quelle egiziane perché hanno la base più piccola ed i lati più ripidi. Inoltre, la camera mortuaria non si trova all’interno della struttura ma è scavata sotto la piramide stessa ed è collegata all’esterno attraverso un tunnel inclinato.

Meroe
la Necropoli Reale di Meroe

2. La Necropoli Reale di Nuri

Nuri è un altro sito veramente affascinante, e fu una delle necropoli reali dove vennero sepolti i sovrani che regnarono a Napata, la prima capitale del regno di Kush. La necropoli ospitava 19 faraoni e 53 regine, ma, purtroppo, le poche piramidi rimaste si stanno piano piano sgretolando. Nuri divenne una necropoli intorno al VII secolo AC ed il primo Re ad essere sepolto qui fu il faraone Taharqa (690 AC – 664 AC), uno dei 25 faraoni della dinastia d’Egitto (la cosi’ detta “Dinastia Nubiana”) e uno dei più potenti sovrani della Nubia.

Sudan, aereal viwe of the Nuri Necropolis
la Necrocpoli Reale di Nuri

3. La montagna sacra del Jebel Barkal

Il Jebel Barkal è una montagna sacra di arenaria che sorge dalla sabbia del deserto, vicino alla città di Karima. I faraoni egizi e kushiti credevano che la montagna fosse la dimora del dio Amon. Ai piedi della montagna si trovano le rovine del Tempio di Amon, costruito intorno al XV° secolo AC dal faraone Thutmose III, e quelle del Tempio di Mut, costruito dal faraone Taharqa e dedicato alla sposa di Amon, dea del cielo egizia. Nelle vicinanze della montagna si trova un piccolo gruppo di piramidi veramente ben conservate e risalenti al III° secolo AC.

Sudan, Jebel Barkal archaeological site
il sito archeologico del Jebel Barkal

4. Il Tempio di Soleb

Il Tempio di Soleb sorge sul lato occidentale del fiume Nilo, vicino al piccolo villaggio di Soleb, ed è il tempio più grande e suggestivo costruito dai faraoni Egiziani in Sudan. Fu eretto sotto il regno di Amenhotep III (1390-1352 AC), uno dei Re della 18° dinastia e dedicato agli Dei Egizi Amun-Re e Nebmaatre e presenta una pianta classica orientata da est a ovest ed un viale processionale che un tempo comprendeva moltissime statue, tra cui 24 montoni di granito.

Sudan, Soleb Temple at sunset
il Tempio di Soleb al tramonto

5. Il sito di Old Dongola

Questo interessante sito comprende i resti della città medievale di Dongola, capitale del Regno Cristiano di Makuria e punto di partenza cruciale per le carovane che si dirigevano a ovest verso le regioni del Darfur e Kordofan. Fu fondata intorno al V° secolo come fortezza, e nei secoli successivi si sviluppò e prosperò nell’area circostante divenendo una importantissima città. Tra le rovine del sito, l’edificio sopravvissuto più importante e ben conservato è la cosiddetta Sala del Trono, costruzione a due piani con spesse mura che si trova su una collina che domina la sponda orientale del Nilo.

Old Dongola
il sito archeologico di Old Dongola

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