Alla scoperta dell’affascinante Penisola del Capo

La Penisola del Capo (Cape Peninsula) è una delle principali attrazione del Parco Nazionale della Table Mountain,  un’area straordinaria e perfetta per gli amanti della natura che vanta bellissimi percorsi naturalistici, una ricca fauna selvatica, spiagge incontaminate, paesaggi e vedute mozzafiato. Sulla punta meridionale della penisola si trova Cape Point, il punto in cui i due oceani, Atlantico ed Indiano, si incontrano, ed il famoso Capo di Buona Speranza.

Cape Peninsula
la splendida Hout Bay

 La nostra escursione nella Penisola del Capo

1. Camps Bay

Dopo aver lasciato Città del Capo verso le 8.30 del mattino, passando per la spiaggia di Clifton, la nostra prima tappa è Camps Bay. Situata lungo la costa atlantica, con la maestosa catena montuosa dei dodici apostoli come sfondo, Camps Bay è uno dei sobborghi più famosi di Città del Capo. E’ un luogo ricco di alberghi, ristoranti, negozi e ville lussuose. La sua spiaggia, premiata con la Bandiera Blu dal 2008, vanta una sabbia bianca e acqua cristallina che la rendono molto popolare sia tra i locali che tra i visitatori. Durante l’inverno, al mattino presto, ci potrebbe essere un poco di foschia ma, ad ogni modo, è molto caratteristico fare una bella passeggiata lungo la costa respirando una fredda brezza marina mentre molte persone si allenano facendo footing, esercizi ginnici o semplicemente portano i cani a passeggio.

Cape Peninsula
i Dodici Apostoli
Camps Bay
la lunga spiaggia di Camps Bay

2. Hout Bay

Lasciando Camps Bay, a soli 20 km di distanza, troviamo Hout Bay, un piccolo villaggio di pescatori  che  molto spesso viene definito scherzosamente dagli abitanti di Città del Capo “la Repubblica di Hout Bay“. Si dice che questo appellativo sia dovuto al fatto che i suoi abitanti iniziarono a vendere dei passaporti con la scritta “Republic of Hout Bay” per far conoscere questo meraviglioso paesino ed attirare turisti. Parcheggiamo la nostra auto vicino al porto e ci incamminiamo lungo il molo circondati da un paesaggio molto pittoresco. Alla nostra sinistra la lunga spiaggia ancora avvolta da una leggera foschia, mentre sulla nostra destra le verdi colline della baia, case e centinaia di barche a vela e da pesca che riflettono la loro forma nel mare. E’ davvero molto interessante aggirarsi in questa zona perchè si ha la possibilità di scambiare qualche parola con i pescatori locali impegnati a pulire i ponti delle barche o riparare le reti. Hout Bay ”ospita” anche una colonia di foche che abitano la vicina isola di Duiker ed è molto facile poterle vedere da vicino. Di solito, questi simpatici animali si avvicinano al molo in cerca delle piccole esche avanzate dalle le battute di pesca notturna e gettate in mare dai pescatori. Oggi siamo fortunati perchè ci sono molte foche nei dintorni del molo e addirittura una di loro è “in posa” per noi nel bagnasciuga.

Gita in battello: c’è la possibilità di fare una breve escursione in battello fino  all’isola di Duiker per vedere la sua colonia di foche. Recatevi lungo Harbor Road dove troverete la compagnia Drumbeat Charters e potrete prenotare una crociera di circa 40 minuti.

Otaria Orsina del Capo
Cape Peninsula
il porto di Hout Bay

3. Chapmans Peak Road

Proseguiamo con il nostro itinerario  lungo Chapmans Peak Road, una delle strade più panoramiche e mozzafiato su cui si possa guidare. Chapmans Peak prende il nome da John Chapman, il primo ufficiale di una nave inglese che fu avvistato nel 1606 nei pressi di Hout Bay in cerca di approvvigionamenti. La costruzione iniziò nel 1915 e ci vollero 7 anni per essere completata, aprendo così al traffico nel maggio 1922. Poiché la strada costeggia scogliera molto alta, in passato è stata chiusa e dichiarata pericolosa svariate volte. Negli ultimi anni sono state prese misure di sicurezza per provare a contenere le rocce pericolanti e il terreno sul fianco della montagna anche con reti di acciaio e la costruzione di un tunnel. Dal 2009, la strada  è stata chiusa soltanto temporaneamente per manutenzione e per condizioni meteorologiche pericolose.  Superato il casello dove si paga il pedaggio (auto  45 rand) ci sono alcuni punti panoramici da dove si può godere del bellissimo panorama sulla baia di Hout .

veduta di Hout Bay dalla Chapmans peak
penisola del capo
la bella spiaggia di Noordhoek

4. Capo di Buona Speranza

Passando da Noordhoek, famosa per la sua lunghissima spiaggia di sabbia bianca, proseguiamo lungo la M65, quindi sulla M4 fino ad arrivare all’ingresso di Capo di Buona Speranza (145 rand a persona). La prima tappa è, ovviamente, il famoso Capo di Buona Speranza, il punto più a sud-ovest dell’Africa. Punto di riferimento e faro per i marinai di tutto il mondo, è tuttora definito “The Cape” dai marittimi. Il marittimo portoghese Bartholomeu Dias, fu il primo a navigare attorno al Capo nel 1488. Al suo ritorno, durante una forte tempesta, Dias si fermò nella punta sud-occidentale del Sudafrica e lo nominò Capo delle Tempeste. In seguito, il Re Giovanni di Portogallo gli diede il nome di Cabo da Boa Esperança, o Capo di Buona Speranza. Dopo aver scattato alcune foto di rito dietro il cartello del Capo di Buona Speranza, aspettando il nostro turno tra dozzine di turisti con lo stesso intento, proseguiamo con una breve escursione a piedi  di 40 minuti per salire sulla collina immediatamente dietro il cartello e da cui si gode un bellissimo panorama.

Escursione a piedi fino a Cape Point: Giunti sulla cima, la vista sull’oceano che si apre davanti a voi è assolutamente meravigliosa. Da qui, si può continuare l’escursione (1 ora e mezza, circa 2.5 km) lungo un sentiero che porta al parcheggio di Cape Point, passando accanto alla scogliera e sopra la spiaggia di Dias (c’è una scala di legno per scendere in spiaggia).

Cape Peninsula
il Capo di Buona Speranza
Cape Peninsula
la vista dal Capo di Buona Speranza

5. Cape Point

Ripresa l’auto, una volta arrivati al parcheggio di Cape Point, iniziamo la nostra passeggiata in salita (2 km andata e ritorno) verso il nuovo faro, circondati da una vegetazione rigogliosa, da babbuini e una splendida vista sulla costa. Cape Point, ed anche la spettacolare riserva naturale che si trova in questa zona, è una delle attrazioni più famose di Città del Capo. Situato sulla punta estrema della penisola, con l’Oceano Indiano da un lato e l’Oceano Atlantico dall’altro, si estende attraverso paesaggi di scogliere frastagliate, piante di fynbos e vasti spazi aperti. C’è anche un breve sentiero che scende lungo la scogliera da dove si può osservare  il vecchio ed il nuovo faro dal basso. Per i più pigri o per chi ha problemi motori, si può arrivare al faro  prendendo la funicolare chiamata ”Flying Dutchman”. Completata la visita, nei pressi del parcheggio ci sono un ristorante, un fast food e un paio di negozi di souvenir.

Faro di Cape Point visto dal basso
Cape Peninsula
Cape point

Trekking a Cape Point: Se siete appassionati di camminate – trekking e vi piace godervi la natura, in questa area si trovano diversi sentieri escursionistici. Cape Point era una volta un punto molto pericoloso per i marinai che navigavano lungo questo tratto di mare africano, dove molte navi naufragarono e si adagiarono proprio lungo questa costa. Alcuni di questi relitti sono ancora visibili percorrendo i vari percorsi principali. Partendo dal parcheggio di Olifantsbos, iniziano e finiscono tre percorsi di varia lunghezza in modo che si possa scegliere in base al tempo che si ha a disposizione. Il percorso del relitto Thomas T Tucker è il più breve e più accessibile, ha una lunghezza di 3 km e dura circa 1 ora e mezza. Cliccate qui per avere informazioni più dettagliate sui vari sentieri escursionistici.

6. Simon’s Town e Boulders Beach

 La nostra ultima fermata è Simon’s Town con la sua affascinante atmosfera di cittadina costiera e una storia vibrante. Qui si trovano un porto fiorente, il Museo del Giocattolo, il Museo della Marina e molti altri luoghi d’interesse. È soprattutto famosa tra i turisti per la vicina Boulders Beach (70 rand il biglietto), una delle spiagge più visitate dell’Africa e l’unico posto al mondo (con Betty’s Bay) dove è possibile avvicinarsi a una grande colonia di pinguini africani. Incontrati questi simpatici animali, la nostra bella giornata in giro per la penisola è finita, è il momento di tornare a Città del Capo, con ancora nei nostri occhi i panorami ed i paesaggi mozzafiato di uno dei posti più incredibili del Sudafrica.

i pinguini di Boulders beach

7. Altre attrazioni

Se avete ancora tempo , vale la pena una sosta veloce a Muizenberg sulla spiaggia di St James con le sue cabine colorate e una visita al Giardino Botanico Nazionale di Kirstenbosch, un importantissimo centro per la conservazione della flora della regione. 

Informazioni utili

Il modo migliore è noleggiare un’auto in modo da muoversi liberamente perchè questa area merita assolutamente di essere visitata con tutta calma.  In ogni caso potete anche partecipare a una delle numerose visite guidate organizzati dai tour operator locali (date un’occhiata anche al Waterfront di Cape Town, ci sono alcuni stand per i tour giornalieri), oppure  prenotare direttamente attraverso la piattaforma GetYourGuide.com o Viator.com, dove gli stesso operatori pubblicizzano le loro attività/escursioni. In alternativa, un’altra soluzione pratica e semplice è prendere il bus turistico Sightseeing Cape Town” che effettua, oltre  ai vari percorsi a Città del Capo, anche un percorso  intorno alla Penisola Capo.

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