I pinguini africani erano precedentemente chiamati “pinguini asino” a causa del loro richiamo simile al raglio di un asino. Si riproducono solamente su 25 isole e 3 siti sulla terraferma tra Algoa Bay in Sud Africa e la Namibia centrale. E’ anche l’unico pinguino che si riproduce sul continente Africano. Si nutrono principalmente di pesci ricchi di olio che nuotano sulla superficie del mare,  nell’acqua superiore, di calamari e di piccoli crostacei. I pinguini sono molto socievoli e nidificano in colonie, ma difendono l’area intorno al sito del nido.

Boulder’s beach

Il periodo di punta della muta è il mese di dicembre, dopo di che si dirigono verso il mare per nutrirsi e tornano a gennaio per accoppiarsi e iniziare a nidificare da febbraio ad agosto. Purtroppo fanno parte della ”Lista Rossa” stilata ogni anno dall’ IUCN (International Union for Conservation of Nature) che riporta le specie animali in pericolo di estinzione. Difatti, della popolazione di 1,5 milioni di pinguini stimata agli inizi del 1900, solo il suo 10% è rimasto alla fine del 20° secolo, e la raccolta incontrollata di uova di pinguino e raschiatura di guano ha quasi portato la specie all’estinzione.

Pinguino africano

I luoghi migliori e piu’ famosi dove incontrare questi simpatici animali e camminare in mezzo alla loro grande colonia sono Boulders Beach e Betty’s Bay.

Boulders Beach (foto nr. 1) è racchiusa in una zona riparata tra la storica Simon’s Town e Cape Point, lungo la Penisola del Capo. Con la sua soffice sabbia bianca e gli enormi massi di granito, fa parte del vasto Parco Nazionale della Table Mountain e offre a questi uccelli completa libertà di vivere la propria vita in un ambiente protetto e interamente naturale. La spiaggia di Boulders è uno dei pochi siti in cui si possono osservare questi uccelli in via di estinzione vagando liberamente e da molto vicino. Dopo il cancello d’ingresso, ci sono due passerelle che conducono a pochi metri dalla spiaggia dove questi da questi buffi uccelli si assiepano, in modo che si possano osservare da una distanza ravvicinata mentre riposano al sole, ondeggiano goffamente sulla battigia e sfrecciano dentro e fuori dall’oceano cavalcando le piccole onde magari in cerca di qualche pesce.

Stony Point

Betty’s Bay è un pittoresco villaggio sul mare situato lungo la scenografica Clarence Drive Route (R44) tra Pringle Bay e Kleinmond. La città è posizionata in una stretta striscia di terra stretta tra i monti Kogelberg e l’Oceano Atlantico, circondata da laghi di acqua dolce e dal fiume Palmiet. Betty’s Bay si trova all’interno della Riserva della Biosfera di Kogelberg, la prima Biosfera dichiarata dall’UNESCO in Sud Africa. La colonia di pinguini di Stony Point è una delle sole 3 colonie riproduttive del continente africano ed è stata dichiarata  riserva naturale municipale nel luglio 2002.

Betty’s bay

Da allora questa importante colonia di uccelli marini è cresciuta di dimensioni grazie alla riproduzione dei pinguini ed anche dei cormorani che condividono l’area. Anche a Betty’s Bay, dopo il cancello di ingresso si cammina  lungo un sentiero che costeggia la costa attraverso una bassa vegetazione che brulica di pinguini che riposano o camminano, fino ad arrivare a Stony Point, una stazione baleniera abbandonata. Qui, senza dubbio, potrete godervi meglio l’incontro con i pinguini perchè è meno affollata di Boulder’s beach e se siete fortunati, potete anche trovare i pinguini riposare  e sguazzare nell’acqua lungo la spiaggia non recintata di fronte al parcheggio prima di arrivare al cancello d’ingresso.

Betty’s Bay

Informazioni

Boulder’s beach: 70 rand;

Come arrivare: Da Cape Town, Boulders Beach è a un’ora di macchina sulla spettacolare Cape Peninsula Route, vicino a Simo’s Town sulla strada per Cape Point. Il modo migliore è noleggiare un’auto, ma molti tour in autobus con tour operator locali (anche il turistico ” Sightseeing bus”) includono la spiaggia nei loro itinerari lungo la penisola (leggi l’articolo sulla penisola del Capo);

Betty’s Bay: 20 rand;

Come arrivare: Betty’s Bay si trova a circa 1 ora e mezza da Città del Capo, percorrendo la splendida R44, nota come “la strada delle balene”. Se provenite da Hermanus, sono circa 45 minuti (seguite la R43 poi svoltate sulla R44).

Betty’s Bay

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