Syria, Aleppo

La Siria è parte di quei paesi in cui ho vissuto a lungo e che mi ha regalato incredibili emozioni. Le sue antiche città, i suoi monumenti  e la sua storia hanno sempre affascinato migliaia di turisti. Purtroppo oggi, a causa della situazione interna, questo paese non è piu’ visitabile visitare e molte delle sue bellezze storico-artistiche sono andate distrutte o fortemente danneggiate.
Si diceva che nessun viaggio in Siria è completo senza una visita alla città di Aleppo. Città con una storia incredibile, Aleppo aveva un ritmo vivace, antichi monumenti e una cittadella che un tempo era una fortezza così grande da proteggere non solo Aleppo, ma tutta la regione Levantina. A 50 metri  di altezza sopra la città, un anello di mura merlate e torri si erge da un ripido pendio, circondando una massa di rovine di ogni epoca. L’entrata fortificata della cittadella è un meraviglioso esempio di architettura militare araba. Ai lati nord e sud sorgono delle grandi torri  sopra il fossato che è profondo 20 m e largo 30 m e che mette in risalto l’ isolamento della fortezza. Le parti principali della cittadella erano la sala del trono con il suo bellissimo lampadario, la piccola moschea e la grande moschea costruita nel 1213 DC con un minareto alto 21 metri e dalla quale si godeva di una splendida vista sulla città.

Cittadella

Aleppo era anche conosciuta per la Moschea degli Omayyadi, una delle piu’ grandi e antiche della città. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, fu costruita dal Califfo Omayyade Suleyman intorno all VIII secolo DC e modificata diverse volte nei secoli successivi. All’angolo sud si trovava il Minareto che fu costruito nel 1090, alto 45 metri e costruito  in sei sezioni differenti e con una scala interna composta da circa 170 gradini.

Un must per coloro che visitavano la città,era il bellissimo Souk, suddiviso in “khan” e coperto per circa 30 chilometri da archi in pietra, che lo rendevano davvero unico: camminare e perdersi nei suoi stretti vicoli che si intersecano era un qualcosa di unico, pieno di negozietti, bancarelle che vendevano qualsiasi cosa mentre i mercanti cercavano di attirare l’ attenzione con i loro mercanzia, persone che trasportano le loro merci all’interno vicoli con asini o carretti a mano. In questo mercato si viveva il sapore dei tempi antichi, tra merci, odori, colori e suoni da “mille e una notte”.

La vitalità di questo mercato era una delle caratteristiche principali che affascinava il visitatore, che poteva anche provare l’emozione del mercanteggiare, cercando di ottenere un prezzo basso per acquistare i famosi prodotti del luogo: sapone, olio, spezie, incenso, seta e tappeti. Durante il mio soggiorno ad Aleppo, mi è sempre piaciuto passare del tempo in questo affollato mercato, osservando la vita di tutti i giorni seduto in qualche funduq, bevendo un tè alla menta o caffè arabo e parlando con gente locale sempre sorpresa e così curiosa della mia conoscenza della lingua araba.

Purtroppo di questa città  rimangono solamente dei bei ricordi perchè la maggior parte delle sue bellezze  sono state gravemente danneggiate o distrutte completamente e l’unica cosa che si puo’ ancora fare è ammirarle attraverso una fotografia.

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