Il nostro viaggio attraverso la ” terra delle mille pagode ” inizia con la visita di uno dei tre luoghi più sacri e venerati di tutto il Myanmar, la Kyaiktiyo Paya, situata sulla cima del Monte Kyaiktiyo a 1100 metri di altezza e meglio conosciuta come Golden Rock. I pellegrini vengono qui per pregare ed aggiungono piccole foglie d’oro alla roccia, che è incredibilmente appoggiata sul bordo di un’altra roccia dalla forma piatta. La leggenda principale narra che un eremita buddista ricevette una ciocca di capelli dal Buddha Siddarta Gautama, donandola successivamente al Re con il desiderio che fosse custodita sotto una roccia con la forma della testa dell’eremita stesso. Dopo aver trovato la roccia sul fondo del mare, con l’aiuto di Thagyamin, Re del paradiso Tawadeintha nella cosmologia buddhista, trovò il posto perfetto dove sistemare la roccia a Kyaiktiyo e costruire la Pagoda Kyaiktiyo (significa “Pagoda sulla testa dell’eremita), dove la ciocca di capelli venne custodita. Sempre secondo la leggenda, è proprio la ciocca di capelli del Buddha che impedisce alla roccia di ruzzolare giù per la collina. I pellegrini che visitano il sito sacro tre volte l’anno saranno ricompensati con ricchezza e fortuna.

Golden Rock

Una volta raggiunto Kinpun, un piccolo villaggio situato ai piedi del Monte Kyaiktiyo, ci rendiamo immediatamente conto di quanto sia sacro questo posto. C’è un’incredibile folla di pellegrini e dobbiamo ”combattere” con loro per trovare un posto sul cassone del camion che percorre la strada fino alla cima del monte. Spingendo e spinti dalla moltitudine di persone attorno a noi, saliamo la scala in ferro e saltiamo dentro la parte posteriore aperta del camion su una panchina scomoda e veramente dura dura. Questo tipo di veicolo è l’unico autorizzato a raggiungere la cima, altrimenti l’altra opzione è quella di salire attraverso un percorso un po’ ripido e ben pavimentato (circa 5 ore di cammino). Incastrati come sardine, siamo pronti per raggiungere verso la roccia. Il camion sfreccia in modo allarmante in salita attraverso lo spettacolare scenario della giungla come un ottovolante, costeggiando pericolosamente sul lato sinistro un burrone. Lungo il percorso molti pellegrini lanciano urla assordanti, sicuramente divertiti per la folle corsa del camion, ma senza dubbio anche un po’ spaventati!

Dopo quasi 45 minuti, raggiungiamo la cima della montagna iniziando la visita del sito accerchiati da una moltitudine di pellegrini sorridenti che sono venuti in questo luogo per trascorrere una giornata speciale. Dopo aver camminato per almeno altri 40 di minuti lungo la passerella che conduce al complesso che ospita diverse piattaforme da dove si ammira il panorama, pagode, santuari del Buddha e Nats, iniziamo a intravedere la forma della Golden Rock. Il masso si trova appoggiato sopra una roccia piatta naturale che forma la base dove poi è costruita la pagoda. La cosa che colpisce immediatamente e che l’area di contatto tra la golden rock e la piattaforma rocciosa è incredibilmente ed estremamente piccola. La roccia dorata è alta 7 metri con una circonferenza di circa 15 metri. Sulla sua sommità si trova uno stupa, la pagoda Kyaiktiyo, alta 7,3 metri.

tramonto

La piattaforma rocciosa è ornata con strati di foglie d’oro che circondano la base della roccia che sembra possa cadere da un momento all’altro. Man mano che ci avviciniamo alla roccia, la folla di pellegrini diventa sempre piu’ numerosa. Qui la fila è molto lunga, tutti i fedeli stanno aspettando il loro momento per pregare e attaccare le foglie d’oro sulla roccia in segno di riverenza. Dal momento che solo gli uomini sono autorizzati a raggiungere la roccia e ad attaccare la foglia, le donne sono inginocchiate vicino all’ingresso della scala che conduce alla roccia, intente a pregare e ad accendere candele.

Durante il tramonto l’atmosfera diventa magica: centinaia di fedeli accampati per trascorrere la notte all’interno del sito iniziano a cantare, pregare, accendere candele e bruciare incenso mentre gli ultimi raggi di sole rendono tutto più spettacolare. La devozione dei fedeli è impressionante, monaci, famiglie con bambini piccoli, giovani e anziani, si siedono a terra cucinando cibo e preparando le coperte per trascorrere qui la fredda notte prima di tornare a casa. Prima di lasciare il sito e raggiungere il nostro hotel ci fermiamo a cena in un ristorantino lungo il percorso. Il nostro tempo in questo luogo magico è finito, probabilmente non è sulla strada dei principali circuiti turistici del paese, ma senza dubbio vale la pena fare una deviazione!

Informazioni

Come arrivare: dalla Stazione di Yangon è possibile raggiungere in treno Kyaik Hto (circa 9 ore) da dove si può prendere un taxi, una motociclo o un pick up per Kinpun.

Il bus  è più pratico e veloce. I bus notturni sono  piu’ ”turistici” e fermano a Kyaik Hto. Alcuni bus di queste compagnie viaggiano anche di giorno diretti verso Mawlamyine e Hpa An e fermano anche a Kyaik Hto. Ci sono anche autobus giornalieri diretti da Yangon a Kinpun, meno confortevoli degli autobus notturni e molto usati dai locali. Alternativa un po’ piu’ scomoda è prendere il bus o il treno che fermano a Bago e da qui cercare un taxi o ancora meglio un pick up diretto a Kinpun o Kyait Hto. Il terminal di Bago da dove partono e arrivano i bus per Yangon e Mandalay è Sawbwar Gyi Kone. A Bago è anche possibile prendere il treno per Mandalay (tre corse al giorno circa 13 ore)

Orario bus: https://www.starticket.com.mm/ and https://oway.com.mm (night buses)

Orario treni: http://www.travelmyanmarservices.com/train.htm

Dove mangiare e dormire: troverete alcune sistemazioni a Kinpun o Kyaik Hto. Ci sono anche due hotel piuttosto costosi in cima alla montagna, il Kyait Hto hotel e il Mountain Top hotel, situati lungo la passerella che conduce alla la roccia. Abbiamo dormito a Kinpun presso l’Eternity Resort (http://www.eternityresort.com/), a soli 10 minuti a piedi dal terminal dei camion.

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