Alla scoperta della Kasbah degli Oudaya e della folkloristica Medina di Rabat

Rabat è la meno visitata delle 4 città imperiali ma, nonostante ciò, conserva famosi monumenti storici di grande bellezza e artigianato locale di qualità. Tra le attrazioni della città, la nostra preferita è senza dubbio la bellissima Kasbah degli Oudaya, una città fortificata nella parte nord di Rabat situata su uno sperone roccioso di fronte al fiume Bou Regreg ed al vasto Oceano Atlantico.

Rabat, view of the Oudayas Kasbah
Rabat, veduta della kasbah falle sponde del fiume

Costruita nel XII° secolo dagli Almoravidi e fortificata per resistere agli attacchi nemici, la Kasba degli Oudaya è un’attrazione veramente unica nel suo genere, ed oggigiorno è diventata una tranquilla zona residenziale che combina perfettamente i siti storici con strutture piu’ moderne. Deve il suo nome agli Oudaya, una tribù locale schierata a Rabat dal Sultano Moulay Ismail nel 1672 per proteggere la città dagli attacchi delle tribù ribelli.

Rabat, the imposing walls of the Kasbah and Bab Oudaya gate
Rabat, le imponenti mura della Kasbah degli Oudaya

Abbiamo cominciato la nostra visita dalla parte alta della Kasbah, entrando attraverso l’imponete porta monumentale Bab Oudaya,  uno dei più bei monumenti moreschi della città. Fu costruita nel 1195 dal Sultano Almohade Yacoub al Mansour ed è considerata come la porta più bella di tutta Rabat. La sua struttura è davvero imponente, ma quello che colpisce sono le sue stupefacenti decorazioni. La caratteristica principale è l’arco, composto da tre diversi design: la tipica forma a ferro di cavallo, un disegno curvo di forme geometriche tutte intrecciate, e decorazioni con iscrizioni coraniche in caratteri arabi cufici.

Rabat, narrow alley inside the Oudayas kasbah
Rabat, un vicolo all’interno della Kasbah

Entrando nella Kasbah, si nota immediatamente l’influenza andalusa: muri uniformemente ricoperti di calce, piccole case dipinte di bianco e blu ovunque, strade acciottolate, porte massicce con modanature colorate e ferro battuto. Anche l’atmosfera è fantastica. Anziani seduti fuori dalle porte blu delle case a chiacchierare insieme, donne che stendono i panni al sole e qualche gatto solitario a caccia di cibo.

Rabat, colorful houses of Oudaia Kasbah
Rabat, le case colorate della Kasba

Dopo aver girovagato in cerca di scatti fotografici in alcuni vicoli sulla sinistra della porta Bab Oudaya, ci incamminiamo lungo Rue Jamaa (la via principale) dove possiamo vedere la ben conservata Moschea El Atiqa, costruita nel XII° secolo e nota per essere la più antica moschea di Rabat. Non è consentito entrare, a meno di praticare la religione musulmana, percio’, dopo aver scattato alcune foto a questa bellissima struttura architettonica, proseguiamo la nostra passeggiata fino a raggiungere la Plateforme du Sémaphore. 

Rabat, view from Plateforme du Sémaphore
Rabat, la vista dalla Plateforme du Sémaphore

La vista da questa ampia terrazza è fantastica, di fronte a noi l’estuario del fiume Bou Regreg e sul lato sinistro, una spiaggia dove tanti ragazzi sfidano le onde dell’Oceano Atlantico. In passato, questa terrazza veniva utilizzata per la difesa della fortezza grazie alla sua posizione elevata che permetteva un’ottima visuale soprattutto per attacchi provenienti dal mare.

Tornanti indietro sulla Rue Jamaa, ci incamminiamo in discesa lungo una via tortuosa fiancheggiata da case pittoresche per raggiungere la bellissima terrazza del Cafè Maure e sorseggiare un gustoso tè alla menta. All’improvviso il cameriere ci si avvicina con un cabaret pieno di pasticcini locali. Ci sono i Kab Ghzahl! A base di zucchero, pasta di mandorle, burro e fiori d’arancio sono strepitosi ed è impossibile  resistere!

Rabat, moroccan tasty pastries
Rabat, i tipici dolci locali con il tè alla menta

Il vassoio è pieno di prelibatezze locali: le arance alla cannella, i Mlouwza, tradizionali biscotti marocchini alle mandorle, i biscotti Lunes a base di sesamo, lo Chefchezvous a base di pasta di mandorle e, ultimo ma non meno importanti, i tradizionali biscotti Chebakya ricoperti di sesamo e miele. Alla fine li abbiamo assaggiati tutti!

Rabat, the Andalusian gardens
Rabat, i giardini Andalusi

Dopo questa pausa rilassante, lasciamo la Kasba passando per i bellissimi giardini Andalusi, creati in stile moresco dai francesi all’inizio del XX secolo e ricchi di alberi di daturas, oleandri, aranci, limoni e banani. Qui si trova anche il Museo delgli Oudaya dove sono esposti una serie di opere d’arte tradizionali marocchine, tappeti, strumenti astronomici e oggetti antichi come un Corano del XII° secolo.

Rabat, shops in the Medina
Rabat, i vicoli della Medina

Lasciata la Kasbah, è il momento di addentrarci tra i caotici vicoli della Medina e visitare il Souk. Percorriamo prima Rue des Consuls dove possiamo vedere gli artigiani che producono oggetti in rame, tappeti, ceramiche ma anche negozi che vendono spezie e olio di argan. Ad un certo punto, questa strada incrocia Rue Souk Es Sebat dove, girando a sinistra, si trova un mercato coperto che vende pelle, gioielli e tessuti.

Rabat, Rue Souk Es Sebat
Rabat, Rue Souk Es Sebat

Dopo una rapida visita al mercato coperto (nulla di che), proseguiamo per Rue Souika (che è la continuazione di Rue Es Sebat), la via principale e più vivace di tutta la Medina. Camminiamo su questa strada passando accanto alla Grande Moschea Moulay Siman fino a quando non ci sediamo per pranzo in uno dei tanti ristoranti che si alternano ai tanti negozi e bancarelle.

Rabat, cous cous with meat and vegetables
Rabat, couscous con carne e verdure

Siamo affamati e non possiamo non assaggiare un piatto di couscous con carne di manzo e verdure! Soddisfatti e a pancia piena, proseguiamo lungo Rue Souika per raggiungere Bab El Had, un’imponente porta imperiale costruita nel XII° secolo e conosciuta come “la porta d’ingresso della Medina“. Ogni domenica si svolge proprio di fronte la porta un vivace mercato, ma oggi è lunedì, perciò raggiungiamo il nostro autista che ci aspetta nelle vicinanze per continuare il nostro tour di Rabat con la visita della Torre di Hassan. 


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Rabat, Bab el Had gate
Rabat, la porta monumentale di Bab el Had 

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