Consigli per organizzare il trekking al Vulcano Ijen

Una delle escursioni più spettacolari che si possano fare in Indonesia, è quella di arrivare al “cuore” del vulcano Ijen sull’isola di  Giava. Il cratere, profondo 200 metri e ad un’altitudine di circa 2400 metri, è veramente mozzafiato ed al suo interno si trova il lago più acido del mondo con uno straordinario colore che contrasta incredibilmente con il paesaggio stesso. Il vulcano è anche famoso perché all’interno del suo cratere, durante la notte (fino alle 4.30/5 del mattino), è possibile assistere ad un fenomeno naturale noto come “fuoco blu“, fiamme blu che fuoriescono dal terreno della zona mineraria di zolfo causate dall’attività dei gas sulfurei che si sprigionano dal cratere stesso.

Ijen volcano, indonesia

Ogni giorno, gli “estrattori di zolfo”  vanno e vengono dal cratere al villaggio raccogliendo lo zolfo e trasportandolo all’interno di pesanti ceste sulla loro schiena. Operazione tutt’altro che semplice perchè il minerale, trasportato per poche rupie indonesiane, può pesare fino a 70 – 80 kg e le esalazione dei gas tossici che circondano il cratere possono provocare problemi di salute.

L’alba dalla cima del vulcano è un momento magico assolutamente da non perdere. Uno di quei momenti che rimangono impressi per sempre. Quando il vento spinge via il fumo dei gas e la foschia che spesso circonda il vulcano, il sole illumina il cratere che mostra il meraviglioso lago acido, la sua acqua color turchese ed il suo bordo ripido  e scosceso, dando l’impressione di essere veramente alle origini del mondo.

Informazioni sul trekking

1. Il percorso e la sicurezza

L’escursione parte dal parcheggio del gate di Paltuding ed è lunga quasi 3 km (piu’ la discesa al suo interno). Dato che il trekking viene fatto prevalentemente per vedere il ”fuoco blu” e l’alba, l’escursione inizia nell’oscurità della notte (portate una torcia) intorno alle 2 del mattino (di solito il gate viene aperto a quest’ora) e ci si impiega circa 2 ore per raggiungere il bordo del cratere che si trova a 2799 metri sopra il livello del mare. Il percorso è facile da seguire ma impegnativo perché è ripido, percio’ essere quantomeno un minimo allenati sicuramente aiuta.

Prima di fare questa escursione avevamo sentito pareri contrastanti, addirittura che era molto molto faticoso. Beh, sicuramente non è uno scherzo arrivare in cima, considerando anche l’altitudine, ma nulla di impossibile. Una volta arrivati sul bordo del cratere, per vedere il fuoco blu bisogna scendere al suo interno.

Ijen volcano

Se la prima parte del percorso non presenta problemi di sicurezza, la discesa al suo interno è tutto tranne che sicura. È fondamentalmente un cumulo di rocce e sassi (guardate le foto sopra e sotto) dove bisogna camminare accuratamente senza alcuna fretta e calcolare ogni passaggio perchè è totalmente buio, non ci sono protezioni e si rischia di inciampare o scivolare. Durante il periodo luglio – agosto il vulcano è super affollato, perciò lasciate passare i ”grandi scalatori” senza farvi mettere fretta. Un’altra cosa da considerare è che avrete bisogno di una maschera antigas una volta raggiunta la cima (e per scendere all’interno) perché è difficile respirare a causa dei fumi di zolfo tossici che vi soffieranno  addosso (potete affittare la maschera al parcheggio). Al parcheggio troverete molte guide locali che, a pagamento, possono condurvi fino alla cima e all’interno del cratere (fornendo anche la maschera antigas). Tenete conto che durante la notte la cima del è spesso avvolta da una leggera foschia ed ovviamente dai fumi dello zolfo, ma non fatevi prendere dalla fretta di tornare, aspettate fino all’ultimo perchè all’alba il vento di solito spazza via tutto mostrando l’incredibile scenario del lago.

Vulcano Ijen, il ripido percorso all’interno del cratere

2. Cosa portare

Maglione pesante o pile (ad agosto, durante la notte è molto freddo), scarpe robuste (magari quelle basse da trekking soprattutto se si scende all’interno del cratere), torcia elettrica (è possibile acquistarla anche al parcheggio se la dimenticate) e la maschera antigas. Portatevi degli snack e dell’acqua. Lungo il sentiero, a circa metà strada, c’è una piccola casetta dove vendono tè, caffè, acqua e alcuni snack.

3. Come organizzare l’escursione al vulcano Ijen

La base per tutte le attività intorno alla zona è la città di Banyuwangi (potete anche alloggiare a Bondowoso). Poichè l’escursione è “il must-do” della zona, il tour è offerto da qualsiasi tour operator della città.  Potete anche chiedere alla reception della vostra sistemazione (di solito è incluso anche una guida locale). Se volete organizzare da soli, prendete un taxi e fatevi portare al parcheggio del gate di Paltuding.  La corsa da Banyuwangi al gate di Paltuding è di circa 1 ora, e qui troverete la biglietteria e le guide locali (entrata 12 USD). Considerate che per raggiungere il vulcano e vedere l’alba, le escursioni da Banyuwangi partono a mezzanotte!

In alternativa, potete anche affidarvi alle piattaforme online come Viator.com e GetYourGuide.com dove i tour operator locali pubblicizzano le loro escursioni e attività.


4. Dove dormire

A Banyuwangi si trova una vasta scelta di sistemazioni, dall’homestay (circa 6 USD – 10 USD) alle guest house, ma anche hotel di categoria superiore. Abbiamo dormito all’ hotel Blambangan (circa 30 USD la doppia) e organizzato l’escursione con loro.

5. Come raggiungere Banyuwangi

Se viaggiate da Bali, dovrete raggiungere la città di Gilimanuk nel nord ovest dell’isola e prendere il traghetto per Ketapang (Isola di Giava). Da qui, con un taxi, in circa 10 minuti sarete a Banyuwangi. Se arrivate da Giava orientale, dipende dal giro che state facendo. Potete raggiungere Banyuwangi con l’autobus  o in treno da Yogyakarta o Surabaya.

6. Quali sono le migliori app per smarthphone per muoversi in Indonesia? 

Ci sono alcune ottime smartApp per i trasporti locali che potete usare comodamente con il vostro smartphone per muovervi senza fatica. Le 3 migliori sono  Blue Bird Taxi, Grab (come Uber) e Go-Jek (sia moto che auto).

vulcano Ijen

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