Alla scoperta dell’isola di Flores e delle sue attrazioni

L’isola di Flores, situata nell’arcipelago indonesiano orientale, è ben nota soprattutto per il Parco Nazionale di Komodo, un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO in cui è possibile incontrare tra la vegetazione il famoso varano conosciuto con il nome di drago di Komodo. Dopo aver visitato le bellissime isole del Parco di Komodo, con il suo mare scristallino e ricco di pesci tropicali, abbiamo deciso di esplorare l’interno dell’isola di Flores. Abbiamo noleggiato un veicolo con autista-guida attraverso un’agenzia turistica a Labuan Bajo (la base per tutte le attività per Komodo) e abbiamo visitato gran parte dell’isola attraversando paesaggi straordinari, montagne coperte di nebbia, giungla tropicale, terrazzamenti di riso, mercati locali, piccoli villaggi tradizionali e vulcani dormienti.

Isola di Flores, campi terrazzati

Il nostro itinerario di 5 giorni – 4 notti sull’isola di Flores

  • 1° giorno : Labuan Bajo – Villaggio Denge – Villaggio Wae Rebo.

Partendo da Labuan Bajo, guidando verso sud e fermandoci a fare qualche foto di tanto in tanto attraverso paesaggi meravigliosi e piccoli villaggi, raggiungiamo dopo 5 ore il villaggio di Denge. È l’inizio del trekking per raggiungere il villaggio di Wae Rebo. Si trova a 1100 metri sopra il livello del mare ed è conosciuto per essere l’unico villaggio in tutta l’isola con ancora le autentiche case tradizionali manggaraiana. Wae Rebo sorge tra due montagne, ciò che lo rende appunto unico sono le 7 case tradizionali in legno, formate da 5 piani interni, alte circa 8 metri e dalla particolare forma conica. Ogni casa ospita più di una famiglia. Il trekking attraverso la fitta foresta è abbastanza impegnativo in alcuni tratti e richiede circa 2 ore. Dopo l’incontro con il capo del villaggio che ci da il benvenuto, facciamo una passeggiata tra queste magnifiche abitazioni fino a raggiungere una collina dove si ha una vista meravigliosa su Wae Rebo. Poi cena insieme ad altri turisti che avevano raggiunto il villaggio e tutti a dormire (ingresso a Wae Rebo Rp 225.000 per notte – tutto incluso).

 

Isola di Flores, veduta di Wae Rebo
Isola di Flores, una casa tradizionale di Wae Rebo
  • 2° giorno: Wae Rebo – Ruteng

Dopo colazione, ripercorriamo lo stesso sentiero fino a Denge dove proseguiamo con il nostro tour dell’isola. Ci fermiamo al punto panoramico del villaggio di Cancar dove possiamo osservare le risaie che dall’alto hanno la curiosa forma di una ragnatela. Le risaie viste durante il viaggio sull’ isola di Flores (anche in Asia) sono di solito disposte in lotti rettangolari, o talvolta come terrazze a gradini, ma nella parte occidentale dell’isola, soprattutto qui a Cancar, formano una particolare “composizione” che sembra una ragnatela gigante. Dopo aver scalato 100 mt. per raggiungere il punto più alto della collina ed aver goduto della vista, procediamo verso Ruteng dove, prima di raggiungere il nostro alloggio, ci fermiamo al tradizionale villaggio di Ruteng Pu’u. Situato a 4 km da Ruteng, è uno dei luoghi più popolari per vedere il tradizionale “compang”, un altare di pietra che di solito si trova nei cortili delle case tradizionali della comunità Manggarai. La guida ci spiega che Il Compang è molto importante per gli abitanti del villaggio per essere il fulcro delle cerimonie tradizionali, tra le quali, per esempio, la cerimonia di ringraziamento per un raccolto abbondante. Durante questa tradizionale cerimonia vengono spesso sacrificati animali come mucche o bufali. Dopo aver visitato il villaggio ed essere entrati in una tipica abitazione tradizionale (chiamata Rumah Gendang), prima di recarci alla nostra guest house, facciamo una tappa al mercato. Siamo amanti dei mercati locali ed anche quello di Ruteng non ci delude. Bancarelle coloratissime che vendono ogni tipo ci cibo fresco, dalle verdure alla frutta, spezie, riso, carne e pesce.

Isola di Flores, le risaie di Cancar
Isola di Flores, il mercato di Ruteng
  • 3° giorno: Ruteng – Bajawa

Dopo aver attraversato la zona di Tepo Rakot con le sue spettacolari risaie terrazzate situate lungo pendio, facciamo una breve sosta al lago Ranamese (quota di ingresso Rp 5.000). Questo lago di origine vulcanica, situato in un cratere profondo 21 metri a un’altitudine di 1220 metri, fa parte di una riserva naturale montuosa con fitte foreste dove è possibile fare bellissime e rilassanti passeggiate in mezzo alla natura.  La tappa successiva è il piccolo villaggio del nostro autista, dove possiamo gustare una tazza di caffè e incontrare la sua adorabile famiglia. Le persone Mangarrai sono molto ospitali e, soprattutto, sono sempre felici di incontrare gli stranieri per poter parlare con loro. Continuiamo con il villaggio di Aimere per vedere l’interessante processo di distillazione del liquore locale ricavato dalle palme, l’Arak, poi procediamo con la visita del villaggio di Bena. Situato nel distretto di Ngada sulla cima di una collina di fronte al Monte Inerie (dove secondo una leggenda locale il Dio della tribù Bajawa risiedeva per proteggerli) consiste in due file di case molto antiche di circa 400 anni costruite con legno e paglia. Nel mezzo del villaggio, si possono vedere alcune  pietre sacrificali che vengono usate per cerimonie rituali. Nel pomeriggio facciamo un sosta con un bel bagno rilassante alle sorgenti termali di So’a prima di arrivare al villaggio di Bajawa.

Isola di Flores, le risaie di Tepo Rakot
Isola di Flores, il villaggio di Bena
Isola di Flores, il lago Ranamese
  • 4° giorno: Bajawa – Moni

Guidando attraverso splendidi paesaggi tra montagne verdi e terrazze di riso, raggiungiamo la costa sud di Flores e ci fermiamo a Nanga Penda per fare una rilassante passeggiata lungo la Blue stone beach, spiaggia che prende il nome dalle migliaia di ciottoli con tonalità pastello prevalentemente blu e acquamarina. Proseguendo verso Ende, costeggiando le spiagge della costa sud di Flores, dove ci fermiamo per fare una visita al vivace mercato locale. Anche le coloratissime bancarelle del mercato di Ende non ci deludono. Questi mercati sono veramente autentici perchè turisti se ne vedono molto pochi e tutto quello che è in vendita, dal cibo agli oggetti per le necessità quotidiane, sono esclusivamente ad uso dei locali.  Procediamo poi verso Saga e Wologai, due villaggi tradizionali nel distretto di Ende, molto caratteristici grazie alle sue case costruite secondo lo stile tradizionale della tribù Lio. La nostra giornata finisce nel piccolo villaggio di Moni, base per le escursioni sulle montagne di questa zona e soprattutto per la visita dello splendido Monte Kelimutu.

Isola di Flores, la Blue stone beach
Isola di Flores, il mercato locale di Ende
Isola di Flores, il villaggio di Woologai
  • 5° giorno: Moni – Maumere

Alle 4 del mattino siamo pronti per salire sul Monte Kelimutu, situato a 1600 metri d’altezza e noto per i suoi tre laghi vulcanici famosi per essere avere le acque di tre colori diversi: turchese, verde scuro e nero. I colori dei laghi sono cambiati più volte in modo drastico negli ultimi anni a causa di un fenomeno naturale dovuto alla ricca presenza di minerali nell’acqua. Kelimutu significa “montagna bollente” e secondo la leggenda, le anime di coloro che muoiono in giovane età vivono nel Tiwu Nuwa Muri Koo Fai, il più grande dei tre che cambia il colore tra il  turchese ed il blu. Il lago Tiwu Ata Polo è quello dove riposano le anime malvagie ed il colore è cambiato tra il verde scuro e il rosso scuro, mentre il Tiwu Ata Mbupu è il luogo di riposo per le anime anziane con il suo colore nero. Il percorso per raggiungere il punto d’osservazione all’alba non è poi così impegnativo e richiede circa 30-40 minuti. Quando le nuvole che solitamente nascondono i 3 laghi scompaiono spinte dal vento, la vista è davvero sorprendente. Tornando alla macchina, continuiamo il nostro viaggio verso Maumere passando per il villaggio di Sikka, famoso per il tradizionale ikat, un procedimento per la tintura dei filati, e la vecchia chiesa risalente alla fine del XIX° secolo, con una sosta per rilassarsi sulla meravigliosa spiaggia di Koka. Il nostro viaggio sull’isola sta terminando, nel primo pomeriggio, un breve volo ci porterà da Maumere a Bali. È stato un viaggio molto interessante e vario e senza dubbio, se deciderete di visitare l’Indonesia, il nostro consiglio è di non perdere assolutamente questa bellissima isola e le sue incredibili meraviglie.

Isola di Flores, Monte Kelimutu
Isola di Flores, Monte Kelimutu
Isola di Flores, la selvaggia spiaggia di Koka

Informazioni utili per visitare l’Isola di Flores

  • QUANDO ANDARE

Il periodo migliore per visitare l’isola di Flores va da maggio a ottobre durante la stagione secca. In questo periodo C’è un forte vento che soffia dall’Australia, e che mantiene bassi i livelli di umidità e rende più sopportabili le attività all’aperto. Tenete conto che l’inteno dell’isola di Flores è montagnoso e coperto da foreste percio’ anche in questa stagione è possibile incappare in giornate piovoso. Durante il nostro tour dell’isola nel mese di agosto, abbiamo trovato un paio di giornate piovose, anche se non hanno comunque modificato i nostri piani. La stagione delle piogge va da dicembre a marzo e l’umidità è alta. I temporali sono brevi, ma intensi, percio’ non dovrebbero interferire con le vostre attività.

  • COME PIANIFICARE IL TOUR

Il modo piu’ semplice per organizzare la visita dell’Isola di Flores o comunque dell’Indonesia in generale è affidarsi ad un tour operator. Quello che consigliamo vivamente è Viaggi Avventure nel Mondo, ottimo tour operator con cui viaggiamo spesso e che offre un’ampia scelta di tour ad ottimi prezzi. In alternativa, se avete piu’ tempo o volete visitare qualcosa di specifico decidendo anche quanto tempo trascorrere sul posto,  potete contattare qualche tour operator locale per noleggiare un’auto con autista, suggerire il vostro itinerario e contrattare il prezzo. Altra opzione se siete già sull’isola, è dare uno sguardo ai vari tour offerti dalle agenzie locali tramite le piattaforme web Viator.com e GetYourGuide.com.

Se invece deciderete di visitare Flores in autonomia con i trasporti locali, potete chiedere un aiuto alla reception della vostra sistemazione perchè alcune attrazioni non sono facilmente raggiungibili con i bus e vi si impiega molto tempo. Se invece deciderete di noleggiare un’auto o una moto, vi raccomandiamo di fare molta attenzione perchè le strade sono molto pericolose, molte delle quali attraversano colline e montagne e son tenute in pessime condizioni.

  • DOVE DORMIRE

Escludendo Labuan Bajo dove troverete un’ottima scelta di sistemazioni, negli altri villaggi sull’isola le sistemazioni scarseggiano. Percio’, soprattutto durante la stagione secca (alta stagione) è sempre meglio prenotare in anticipo. Ricordate di farlo assolutamente con la sistemazione del villaggio di Moni (monte Kelimutu) perchè è sempre affollata di turisti che visitano il laghi vulcanici e le montagne circostanti.

Le sistemazioni dove abbiamo dormito:



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Isola di Flores, risaie terrazzate
Isola di Flores, ragazzi incontrati in un villaggio lungo la strada
Isola di Flores, abitazioni del villaggio della nostra guida
Isola di Flores, un lago vulcanico sul Monte Kelimutu

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