Come organizzare il viaggio del circuito storico ethiope

Il circuito storico settentrionale è uno degli itinerari più visitati dell’Ethiopia e comprende antiche città, siti patrimonio dell’UNESCO, montagne lussureggianti, paesaggi desertici e panorami mozzafiato. Non solo, questo viaggio fantastico vi farà entrare in contatto con l’antica cultura ethiope e la forte spiritualità del suo popolo accogliente. La parte nord del Paese è una “raccolta” di siti storici e il tour si concentra principalmente su edifici religiosi, come le meravigliose chiese scavate nella roccia, alcune delle quali risalgono a quasi millenni fa, e monasteri con antichi dipinti murali. Per gli amanti della natura, l’itinerario offre la possibilità di visitare i Monti Simien, il primo parco nazionale stabilito in Ethiopia e meta molto ambita dagli escursionisti.

historical circuit
Lalibela

Quando andare

L’Ethiopia è un Paese immenso e presenta climi differenti a seconda della zona visitata. Il periodo migliore per organizzare il viaggio lungo il circuito storico è durante la stagione secca, all’incirca tra ottobre e marzo. Dicembre, gennaio  febbraio sono mesi perfetti perfetti perché le temperature sono piacevoli ed il cielo prevalentemente sereno. Diverse città che visiterete si trovano anche oltre 2000 metri slm, perciò le temperature serali e notturne possono essere fredde e scendere intorno ai 10° C. Evitate la stagione delle piogge, soprattutto da luglio a settembre, poiché è umida e fangosa e molte delle vostre escursioni potrebbero essere rovinate. Abbiamo visitato il circuito storico a gennaio, durante la festa del Timkat, la più grande celebrazione della Chiesa ortodossa etiope, quando migliaia di pellegrini si riuniscono nelle principali città per rinnovare i voti battesimali. E’ stata un’esperienza fantastica che vi consigliamo di provare.

Le principali destinazioni del circuito storico

Il classico circuito storico viene effettuato solitamente in senso orario, partendo da Addis Abeba fino ad arrivare a Lalibela. Se unirete il viaggio con la visita della Dancalia, la prima tappa del circuito sarà Wukro (regione del Tigray) e proseguirete in senso antiorario sempre terminando a Lalibela. Indicativamente, il tour ha una durata di 2 settimane.  Unito alla Dancalia, invece, la durata è di 3 settimane.

Le mete più gettonate del circuito storico sono:

  • Addis Abeba

È la capitale dell’Ethiopia ed il punto di partenza e di arrivo dello circuito storico. Addis Abeba è una metropoli enorme e caotica e, ad essere onesti, non c’è molto da vedere. L’ attrazione più interessante è il Museo Nazionale dell’Ethiopia che, tra i suoi reperti storici e archeologici, espone Lucy, lo scheletro di australopiteco più antico al mondo, risalente a ben 3 milioni di anni fa e scoperto nel 1974 nella valle di Awash.  

  • Bahir Dar

Bahir Dar è una cittadina graziosa, ben tenuta e vanta viali alberati a giversi giardini pubblici decorati con piante colorate. E’ solitamente la prima tappa dopo Addis Abeba, e la base perfetta per esplorare il Lago Tana ed i suoi antichi monasteri. A circa 30 km dalla città, si trovano le famose cascate del Nilo Blu, che nasce proprio dalle acque del Lago Tana.  

  • Gondar

Gondar è l’ex capitale reale dell’Ethiopia ed uno dei siti storici più importanti del Paese. La città è stata la roccaforte di molti imperatori e principesse che hanno guidato l’Ethiopia dal XII secolo all’ultimo decennio del XX secolo. È famosa per le rovine della cittadella reale, gli antichi bagni e le bellissime chiese. La cittadella reale di Gondar, nota come Fasil Ghebbi, è stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 1979.

  • Parco Nazionale dei Monti Simien

Se siete amanti della natura e delle camminate, i monti Simien sono in assoluto la destinazione adatta dato che il parco è il luogo più popolare del Paese per fare trekking. Il parco, dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1978,  ospita anche specie endemiche come le scimmie gelada, lo stambecco walia ed il raro lupo ethiope.

  • Axum

Axum è il luogo di nascita e la città più santa della chiesa ortodossa ethiope, ed è un luogo rinomato per i suoi magnifici monumenti che ricordano la grandezza del Regno di Axum che, per quasi dieci secoli, ha dominato una vasta area ed i commerci tra Africa e Asia. Il sito archeologico, noto come Parco delle Stele, è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1980.

  • Regione del Tigray – montagne di Gheralta 

La regione del Tigray è una vasta pianura semi desertica interrotta da imponenti montagne di arenaria, ben nota per le sue bellissime chiese antiche. Sono scolpite sulle pareti rocciose, costruite in grotte preesistenti o in cima a qualche incredibile plateau, spesso raggiungibile arrampicandosi su rocce, addirittura con corde o scale pericolanti in legno. Ci sono oltre 100 chiese segnalate all’interno della regione del Tigray e la base perfetta per esplorare la zona è la piccola città di Wukro o la minuscola e polverosa Hawzien.

  • Lalibela

Lalibela è la destinazione più popolare del circuito storico, famosa per le sue chiese monolitiche scavate nella roccia, dichiarate patrimonio dell’UNESCO nel 1978. Re Gebra Maskal Lalibela, imperatore dell’Ethiopia dal 1181 al 1221, volle costruire le chiese di Lalibela per  ricreare una “nuova Gerusalemme” dove i fedeli potessero andare in pellegrinaggio, evitando il lungo e pericoloso viaggio verso la città, oramai conquistata dall’esercito musulmano di Saladino.

  • Attrazioni da unire al circuito storico

La visita del circuito storico può essere abbinata alla magnifica e selvaggia depressione della Dancalia, una regione arida e desertica conosciuta come “la terra del diavolo” per essere uno dei luoghi più inospitali e caldi del mondo. Molte delle sue aree si estendono per più di 100 metri sotto il livello del mare e sono dominate da vulcani ancora attivi, laghi salati, paesaggi lunari, infinite pianure di sale e bizzarre formazioni rocciose.

Gondar
Gondar

Come raggiungere Addis Ababa

L’aeroporto internazionale Bole di Addis Abeba (ADD) è l’hub principale del Paese ed è servito dalla Ethiopian Airlines, compagnie di bandiera ethiope, e da molte altre compagnie europee e del medio oriente.  Dall’Italia è disponibile il volo diretto da Roma e Milano. Dispone di due terminal – uno per i voli internazionali e uno per i voli nazionali – e si trova nella periferia sud della capitale, a circa 9 km dal centro cittadino. I taxi sono immediatamente disponibili fuori dalla sala arrivi. In alternativa, potete prenotare un transfer privato con booking.com.

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Come muoversi lungo il circuito storico 

Il modo migliore per godersi il circuito storico è noleggiare un veicolo con autista tramite un tour operator locale in modo da avere già tutto pianificato senza perdere tempo, soprattutto se i giorni che avete a disposizione non sono molti. In caso, vi suggeriamo di dare uno sguardo ai bellissimi tour che offre Viaggi Avventure nel Mondo, operatore Top nel settore turistico.

Se viaggiate da soli, troverete un regolare servizio aereo da Addis Abeba ad Aksum, Bahir Dar, Gondar e Lalibela. Alcune di queste città sono anche collegate tra loro da voli nazionali operati sempre da Ethiopian Airlines.

Gli autobus operano tra tutte le principali città, ma sono molto lenti in quanto le strade non sono ben tenute. Per viaggiare con i bus, avrete bisogno di molto più tempo. Per i percorsi più brevi si possono prendere in considerazione anche i minibus, ma sono piuttosto pericolosi e sempre stracolmi.

Tigray
Chiesa di Pietro e Paolo – regione del Tigray

Sistemazioni

Le principali mete del circuito storico offrono, in generale, una buona offerta ricettiva. Alcuni hotel consentono anche il campeggio nei loro giardini. Se viaggiate durante l’alta stagione, in particolare dicembre e gennaio, vi consigliamo vivamente di prenotare in anticipo.

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Cucina locale e ristoranti

La cucina dell’Etiopia è deliziosa e generalmente piccante. Consiste principalmente in piatti di verdure e carne come il bege (agnello), il bure (manzo), il figal (capra), accompagnati da una focaccia locale leggermente acida chiamata injera. I nostri piatti preferiti sono il Kitfo, un piatto tradizionale di carne di manzo cruda macinata marinata nella mitmita (una miscela di spezie a base di peperoncino); il Niter Kibbeh, un infuso di burro chiarificato con erbe e spezie; il Doro Wat, uno stufato di pollo piccante servito con la focaccia injera; il Beyainatu, un piatto misto di verdure condite con una varietà di curry  e ovviamente accompagnato dalla focaccia injera; il Misir Wat, uno stufato di lenticchie cucinato cuocendo i legumi nel burro, con aglio, concentrato di pomodoro e un miscela di spezie Berbere.

Lalibela
un piatto di Kitfo con il pane injera
Moneta locale e metodo di pagamento 

La valuta locale è il Birr ethiope, composto da 100 centesimi. 1 USD equivale a circa 41 Birr, mentre 1 euro equivale a circa 49 Birr. Ci sono alcune banche nelle principali città dove potrete cambiare e bancomat che accettano carte internazionali. Se ne avrete bisogno, è possibile cambiare i Birr in eccesso all’aeroporto di Addis Abeba. Il metodo di pagamento è in contanti, poiché le carte di credito non sono molto utilizzate.

Sicurezza e salute del viaggiatore

Sebbene l’Ethiopia sia una destinazione abbastanza sicura, i piccoli furti sono all’ordine del giorno nelle maggiori città, soprattutto ad Addis Abeba. Ad ogni modo, durante il nostro viaggio non abbiamo riscontrato alcun problema né particolari situazioni di pericolo. Usate sempre il buon senso e non lasciate oggetti di valore incustoditi. Evitate di andare in giro da soli di notte, soprattutto nella capitale, e, se potete, non prendere i minibus perché sono piuttosto pericolosi. Comunque, le condizioni di sicurezza possono variare di giorno in giorno, perciò è molto importante contattare l’ambasciata italiana ad Addis Abeba e controllare sempre il sito ufficiale della Farnesinaviaggiaresicuri.it.

viaggiare sicuri

In Ethiopia c’è il rischio di contrarre la malaria, soprattutto durante la stagione delle piogge. È sempre opportuno prendere misure per proteggersi dalle zanzare, soprattutto di notte, applicando un repellente che contenga almeno il 30% di DEET. Inoltre, evitate di bere l’acqua del rubinetto e assicuratevi che il cibo sia ben cotto prima di mangiare per prevenire disturbi intestinali.  Consultate sempre uno specialista in medicina del viaggiatore per valutare i rischi legati al viaggio e disporre di informazioni per garantire la vostra salute e sicurezza. Se avrete bisogno di cure mediche, troverete piccole cliniche e un ospedale nelle principali città.

Assicurazione di viaggio

Stipulare un’assicurazione di viaggio che copra le spese mediche è di fondamentale importanza perchè i costi ospedalieri sono decisamente alti ed i migliori servizi sono spesso offerti da strutture private.  Ci affidiamo spesso a World Nomads, ottima compagnia assicurativa con un servizio clienti competente e tariffe competitive. 

Itinerario

Questo di seguito è l’itinerario classico del circuito storico settentrionale. Può essere modificato in base ai vostri interessi. Ad esempio, se non siete interessati alle escursioni sui monti Simien, potete andare direttamente ad Axum come abbiamo fatto noi. Non abbiamo fatto trekking ma solamente attraversato il parco ed i suoi meravigliosi paesaggi, facendo brevi camminate imbattendoci anche in un grande gruppo di scimmie gelada. I costi variano in base alla stagione (dicembre e gennaio sono i mesi più costosi), al livello delle sistemazioni che sceglierete, al volo internazionale, e all’uso di voli interni. Diciamo che la spesa media per questo itinerario si aggira intorno ai 1700 euro a testa, incluso il volo internazionale.

Giorno 1 – Addis Abeba

Giorno 2 – Addis Abeba a Bahir Dar.

Giorno 3 – Bahir Dar e Lago Tana

Giorno 4 – Bahir Dar a Gondar (visita)

Giorno 5 – Gondar (visita) a Debark

Giorno 6 – Debark (Monti Simien) ad Axum

Giorno 7 – Axum (visita) a Wukro

Giorno 8 – Wukro (chiese del Tigray).

Giorno 9 – Wukro (chiese del Tigray)

Giorno 10 – Wukro a Weldiya 

Giorno 11 – Weldiya – Lalibela

Giorno 12 – Lalibela

Giorno 13 – Lalibela ad Addis Abeba (in volo)

circuito storico
Axum
Dallol, le colorate sorgenti sulfuree
Dallol, depressione della Dancalia

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