Il trekking attraverso la foresta alla ricerca dei gorilla di montagna è una delle esperienze piu’ emozionanti ed eccitanti che si possono fare in tutta una vita di viaggi, qualcosa da non perdere assolutamente  e che ti porterai nel cuore per sempre. Ho avuto la fortuna di ”seguire le  tracce” di questi pacifici primati due volte: la prima nel lontano 2009 nella Repubblica Democratica del Congo attraverso la foresta del Parco Nazionale Virunga, la seconda nel gennaio 2018 in Uganda, nel Parco Nazionale della Foresta Impenetrabile di Bwindi.

Parco Virunga

Congo RD – La sveglia suona alle 4 del mattino, fuori dalla finestra il cielo è buio e non si vede nessuno per strada. Ancora assonnati iniziamo a prepararci per il lungo trekking, uno dei nostri sogni si sta avverando. Amiamo l’Africa, la sua gente, le sue tradizioni, la natura selvaggia e incontaminata, ed oggi è il momento di vivere un’esperienza unica nel suo genere alla ricerca dei gorilla di montagna attraverso la foresta. Gli unici due luoghi al mondo dove si possono incontrare nel loro habitat questi incredibili primati sono l’area dei Monti Virunga ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo (RDC), il Ruanda ed Uganda e che comprende i tre parchi nazionali Virunga ( in Congo RD ),  Mgahinga ( in Uganda ) e dei Vulcani    ( in Ruanda ), e nel Parco Nazionale della Foresta di Bwindi in Uganda. Purtroppo l’ Unione Mondiale per la Conservazione della Natura ha classificato i gorilla come animali in pericolo di estinzione ed il numero stimato è di circa 1000 esemplari.

Parco Nazionale Bwindi

Dopo aver lasciato Kisoro a bordo della nostra jeep, arriviamo a Bunagana, posto di frontiera tra Uganda e la Repubblica Democratica del Congo che dista solamente 50 km da Kisoro. L’Ufficio Immigrazione è ancora chiuso e ci sono solo due soldati con un’enorme mitragliatrice che pattugliano l’accesso al confine. In passato quest’area non era affatto sicura (e spesso anche oggi giorno) a causa dei molti gruppi ribelli che imperversano nella regione congolese del Kivu che combattono contro le truppe governative Ugandesi, Congolesi e della coalizione di pace Onu. Nel mezzo della vegetazione notiamo un vecchio cartello di legno che dice “you are now leaving Uganda and entering Zaire”. Zaire era il vecchio nome della R.D.C. dall’ottobre 1971 al maggio 1997 durante il governo del presidente Mobutu Sese Seko.

frontiera di Bunagana

Finalmente, verso le 6:00, l’ufficiale di frontiera apre l’ufficio, sbrighiamo le pratiche in uscita dall’Uganda ed arriviamo all’ufficio immigrazione del Congo. Dopo averci fatto compilare alcune scartoffie e chiesto il motivo della nostra visita, ci rilascia un permesso di soggiorno giornaliero scritto in lingua francese da conservare insieme al passaporto. Intorno a noi solo pochi edifici di mattoni fatiscenti, qualche baracca ed alcuni camion in attesa di attraversare il confine. Gli unici turisti “coraggiosi” … siamo noi.

Bunagana

I Rangers del Parco Nazionale Virunga ci aspettano immediatamente dopo il confine, cosi’ dopo un piacevole saluto, saliamo sul retro del veicolo 4 × 4, pronti per iniziare questa incredibile avventura. Sono tutti in possesso di una mitragliatrice AK 47, quindi il nostro primo pensiero è ovviamente se sia stata la scelta giusta visitare i gorilla dal lato congolese, ma … comunque non importa, oramai siamo pronti a partire!

Virunga park rangers

La strada sterrata è terribile, piena di buche e grosse pietre, sembra di essere sulle montagne russe, qui in Congo l’asfalto e’ semplicemente un miraggio. Lungo il nostro percorso non incontriamo anima viva, solo qualche capanna nascosta tra le canne di bambu’ e le piante di banana. Ogni tanto, vedendo la nostra jeep , alcuni bambini spuntano fuori dalla vegetazione salutandoci al grido di “jumbo jumbo”, che significa “ciao” in lingua swahili. Senza dubbio non vedono spesso auto e soprattutto turisti da queste parti. Dopo 1 ora e mezza di guida, raggiungiamo il punto di partenza del trekking e di fronte a noi vediamo i 3 maestosi vulcani Visoke, Karisimbi e Mikeno che segnano il confine con il Ruanda: siamo pronti ad attraversare la foresta alla ricerca dei gorilla di montagna!

Gorillas at Virunga National Park
Cucciolo di gorilla – Virunga

Prima di iniziare il trekking, facciamo un piccolo breefing con i Rangers che ci danno alcune importanti indicazioni su come comportarci non appena incontrati i gorilla. Nonostante siano monitorati, l’incontro non è sicuro al 100% dato che i gorilla sono animali selvatici e cambiano posizione ogni giorno in cerca di cibo fresco. Un ranger dice che la durata del trekking è sempre differente, quando sei fortunato puo’ essere un paio di ore, ma se non lo sei, succede che potresti camminare per 5 ore o più. Iniziamo la nostra avventura attraversando i campi verdissimi coltivati, mentre alcuni bambini che vivono in capanne lungo il percorso ci corrono incontro incuriositi. Lasciati i campi entriamo nella foresta che passo dopo passo diventa sempre piu’ densa e rigogliosa. I rangers devono aprire il sentiero con il machete e farsi strada in mezzo alla folta vegetazione, mentre ogni tanto si fermano ed in silenzio cercano di captare qualche rumore che indichi la presenza dei gorilla nelle vicinanze. Il caldo e la fatica iniziano a farsi sentire e dopo piu’ di 3 ore di camminata troviamo finalmente un giaciglio di rami: è il luogo in cui i gorilla hanno passato la notte. Ogni mattina lasciano il posto dove hanno dormito e si spostano alla ricerca di piante di bambù, semi, foglie o cortecce. All’improvviso i ranger ci fanno cenno di fermarci e stare in silenzio: un grande maschio è qui, davanti a noi! Il ranger ci dice che alto più o meno 1,5 metri e pesa poco meno di  2 quintali.

Gorillas at Virunga National Park
femmina di gorilla – Virunga

Il suo petto è scolpito e il dorso è coperto da una folta pelliccia argentata (è chiamato “silverback”), segno molto particolare che lo contraddistingue come leader del gruppo. Siamo a pochi metri da lui, incantati nel vedere questo animale grande e selvaggio mangiare foglie e semi. Mentre stiamo cercando di scattare qualche foto, due meravigliosi cuccioli di gorilla sbucano dalla foresta incuriositi e si avvicinano a noi. Incredibile! I ranger ci aiutano a trovare una buona posizione in cui potersi inginocchiare guardando con tranquillità la famiglia di gorilla: il Silverback afferra rami qua e la strappando le foglie per mangiarle mentre i cuccioli giocano e corrono l’uno dietro l’altro nella rigogliosa vegetazione. Intravediamo anche una femmina di gorilla intenta a mangiare foglie ma è elusiva e mantiene le distanze da noi. È veramente un’emozione indescrivibile, ammirare nel loro habitat naturale questi primati che per molti aspetti assomigliano a noi umani.

Gorillas at Virunga National Park
Silverback – Virunga

Purtroppo il tempo vola e dopo aver vissuto una magnifica esperienza per quasi un’ora, dobbiamo salutare questa meravigliosa famiglia e tornare al nostro veicolo. Senza ombra di dubbio la fatica fatta è valsa la pena e siamo sicuri che un giorno o l’altro torneremo in questa foresta per incontrare nuovamente i gorilla di montagna!

Femmina di gorilla – Bwindi

Informazioni

Website: www.virunga.org

Attività nel Virunga N.P.: www.visitvirunga.org

Website: http://www.bwindiforestnationalpark.com/

Gorilla trek : solo pochi turisti al giorno possono visitare i  parchi nazionali in cui vivono i gorilla di montagna (Uganda, Ruanda, R.D.C.). Il permesso giornaliero costa dai 600 dollari ( Uganda) in su a seconda del parco in cui si visitano ( più il visto nel caso in cui si visita il lato RDC).  Assolutamente da prenotare con largo anticipo soprattutto in alta stagione e durante i periodi di festa. Il consiglio è di organizzare con i tour operator locali in modo da essere sicuri di effettuare la visita, altrimenti si puo’ prenotare tramite l ‘Uganda wildlife Authority http://www.ugandawildlife.org/

Siti web di alcuni tour operator locali : www.bwindiforestnationalpark.com/gorilla-safari-companies.html?donotcachepage=bdd031455da28ccb75650f39a63000d7

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