I safari da non perdere nei Parchi Africani

La nostra Top 5

L’Africa offre la possibilità di vedere da vicino i bellissimi animali selvatici che abbiamo sempre ammirato nei vari documentari e di vivere esperienze indimenticabili a contatto con la sua natura selvaggia. Il nostro primo viaggio alla scoperta dei Parchi Nazionali Africani risale al  lontano 2007, con la visita del Parco del Chobe e del Riserva di Moremi in Botswana e del Parco delle Cascate Vittoria nel vicino Zimbabwe. Il Botswana è un Paese fantastico con una natura veramente selvaggia, e noi non avevamo alcuna esperienza in viaggi di questo tipo.  Il fatto di dormire in tenda nel bel mezzo della savana circondati da una miriade di predatori ci intimoriva abbastanza. Alla fine del viaggio, tutte le nostre preoccupazioni sono svanite completamente, portate via dallo strabiliante contesto naturalistico del Paese con i suoi possenti leoni che passeggiavano a pochi metri dalle nostre auto, dai branchi di mastodontici elefanti e bufali, ghepardi che sfrecciavano nelle ampie savane, giraffe, antilopi, centinaia di uccelli colorati e dalla incredibile fauna lungo il fiume Chobe. Dopo questa emozionante esperienza non ci siamo più fermati, iniziando cosi’ la nostra avventura alla scoperta del continente Africano e dei suoi magnifici Parchi.

I safari sono sempre diversi, molto dipende dalla fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, perciò, questa breve classifica riguarda esclusivamente la nostra personale esperienza. Ovviamente, più la fauna del Parco è abbondante e più saranno maggiori le possibilità di assistere a scene indimenticabili.

1. Safari nella Riserva Nazionale del Masai Mara (Kenya)

Il Masai Mara è il Parco che consigliamo a tutti gli amanti della natura che non hanno mai avuto esperienze di safari. I suoi paesaggi e l’incredibile abbondanza di animali vi lasceranno senza parole. Abbiamo trascorso due giorni interi nella Riserva avvistando praticamente qualsiasi specie di animali. Quello che ci ha colpito maggiormente, è stato il gran numero di felini incontrati, circa 30 leoni con cuccioli, moltissimi ghepardi ed un leopardo, e le immense mandrie di gnu che pascolavano nelle vaste praterie. Il Masai Mara è anche famoso per la grande migrazione, quando nel periodo estivo, milioni di gnu attraversano il fiume Mara in cerca di erba fresca, attirando le attenzioni di moltissimi predatori.

Masai Mara National Reserve, a leopard climbing up a tree
Riserva Nazionale Masai Mara, un bellissimo esemplare di leopardo

2. Crociera lungo il fiume Chobe (Botswana)

Il fiume Chobe scorre all’interno del Parco Nazionale del Chobe, nella zona nord est che è conosciuta come Chobe Riverfront. E’ l’area più visitata del Parco e quella dove si concentra la maggior parte della fauna del Chobe. Oltre ai meravigliosi safari lungo le sue piste, l’escursione da non perdere assolutamente è la crociera al tramonto sul fiume. Le sponde del Chobe brulicano di rapaci e uccelli coloratissimi, enormi coccodrilli del Nilo, antilopi, bufali, ippopotami e grossi elefanti che faranno da sfondo quando al tramonto il sole avvolgerà l’area del fiume con i suoi caldi raggi arancioni.

botswana safari
Parco Nazionale del Chobe, tramonto sul fiume Chobe

3. Crociera sul Canale Kazinga (Uganda)

Il Canale Kazinga è lungo 32 km circa e collega il lago George con il lago Edward, e fa parte del Parco Nazionale Queen Elizabeth. Sebbene il Parco non ci abbia particolarmente colpito poiché la fauna presente è abbastanza limitata e difficile da avvistare, la crociera sul canale Kazinga è veramente imperdibile. La crociera ha una durata di circa due ore, e lungo le sponde del canale è possibile avvistare una miriade di uccelli acquatici, maestose aquile pescatrici, coccodrilli, branchi di bufali e gli immancabili elefanti.

Queen Elizabeth National Park, Buffalos along the Kazinga Channel
Parco Nazionale Queen Elizabeth, una mandria di bufali lungo il Canale Kazinga

4. Riserva Hluhluwe – Imfolozi (Sudafrica) e Parco Nazionale del Lago Nakuru (Kenya)

Durante i safari, uno degli animali più difficile da avvistare è sicuramente il rinoceronte. Questo possente mammifero è presente solo in alcune Riserve/Parchi del continente Africano ed è purtroppo inserito nella lista degli animali in pericolo di estinzione. La Riserva di Hluhluwe – Imfolozi  ed il Parco Nazionale del Lago Nakuru sono due destinazioni perfette che offrono le maggiori possibilità di ammirarli da vicino. Pensate che durante la visita della Riserva di Hluhluwe – Imfolozi ne abbiamo avvistati 7, mentre lungo le piste del lago Nakuru addirittura 10, tra cui il raro rinoceronte nero.

Riserva Hluhluwe Imfolozi
Riserva Hluhluwe Imfolozi, due grossi rinoceronti

5. Parco Nazionale del Serengeti (Tanzania)

Il Parco Nazionale del Serengeti è il più grande ecosistema protetto di praterie e savane del mondo. E’ il Parco più antico della Tanzania ed è stato inserito nei siti patrimonio mondiale dell’UNESCO. Durante i safari lungo le sue piste selvagge, avvisterete una miriade di felini tra cui  branchi di leoni, ghepardi e leopardi solitari appollaiati sugli alberi, grandi mandrie di bufali, gruppi di elefanti e giraffe, zebre, e moltissime specie di antilopi. Abbiamo trascorso 3 giorni all’interno del Serengeti visitando i suoi diversi settori perdendo il conto di tutti i leoni e leopardi che abbiamo avvistato.

Parco Nazionale del Serengeti, un branco di leoni
Parco Nazionale del Serengeti, un branco di leoni

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