Tutto quello che dovete sapere per organizzare il vostro viaggio in Sudan

Il Sudan non è ancora una destinazione turistica, poiché la maggior parte dei viaggiatori collega le antiche piramidi solamente all’Egitto senza sapere che la terra dei Faraoni Neri vanta un ricco patrimonio archeologico millenario. Fare un viaggio in Sudan significa essere catapultati in un’Africa incontaminata e vivere uno scorcio di oltre 4.000 anni di storia. Il Sudan è una terra di ampie dune dorate e vasto deserto e offre ai viaggiatori una serie di magnifiche attrazioni che variano dalle antiche piramidi e tombe alle rovine di magnifici templi, dai vivaci e caotici souk ai villaggi lungo il Nilo con tipiche abitazioni nubiane dai cancelli variopinti, e, soprattutto, una popolazione sorridente e ospitale che renderà il viaggio un’esperienza unica.

le piramidi di Meroe

Quando andare

Il periodo migliore per visitare il nord del Paese è durante i mesi invernali, in particolare dicembre – febbraio quando le temperature sono più sopportabili. In inverno la temperatura media si aggira sui 30° di giorno e sui 7° / 10° di notte con punte che possono raggiungere anche i 5° a dicembre – gennaio. Nei mesi autunnali e primaverili le temperature diurne oscillano intorno ai 30° / 35° e le temperature notturne dai 15° / 20°. Da maggio a settembre le temperature aumentano e raggiungono facilmente i 40° con punte anche di 50°. Abbiamo attraversato il Sudan la seconda settimana di dicembre con una temperatura costante di 32° / 33° durante il giorno (tra mezzogiorno e le 15 il sole era molto forte) e una temperatura di 14° di notte con un leggero vento gelido. Il clima era secco; quindi, il caldo sopportabile.

Requisiti per il Visto

Il visto turistico si ottiene tramite l’ambasciata del Sudan a Roma. La durata del visto può essere prolungata per altri tre mesi direttamente in loco.  L’ingresso nel Paese e’ negato ai titolari di passaporti o documenti di viaggio contenenti un visto o timbri di ingresso emessi da Israele. Per maggiori informazioni consultate sempre il sito ufficiale delle autorita’ Sudanesi.

Come arrivare in Sudan

L’hub principale del Paese è l’aeroporto internazionale di Khartoum, ma al momento è servito da pochissime compagnie africane e mediorientali. Da Roma e Milano è possibile raggiungere Khartoum con un volo della compagnia Egypt air o della Turkish airline.

L’aeroporto si trova nel centro di Khartoum e dispone solo di 2 terminal. Potete raggiungere rapidamente l’hotel prendendo un taxi (costo circa 150 SDG). All’arrivo, preparatatevi anche ad affrontare una lunga coda per raggiungere il controllo passaporti. All’interno dell’aeroporto troverete 3 banche e 2 negozi di cambio valuta. Il terminal delle partenze è minuscolo ed essenziale e c’è un solo ingresso. Pertanto, vi permetteranno di entrare nell’edificio solo 2 ore / 2 ore e mezza prima dell’orario di partenza del vostro volo. Se arriverete in aeroporto con largo anticipo, dovrete aspettare fuori dall’edificio. Un nuovo e più grande aeroporto è in costruzione a circa 40 km a sud di Khartoum

Registrazione alla polizia: lo straniero è tenuto a dichiarare la sua presenza all’autorità entro tre giorni dall’ingresso in Sudan. L’ufficio competente e’ il Aliens Registration Office, situato lungo Shari’a Al Sahafa Zat, vicino all’Università di Scienza e Tecnologia del Sudan. Portate il passaporto, una sua fotocopia ed un paio di foto formato tessera. Dopo aver completato la procedura, applicheranno sul vostro passaporto un adesivo verde. Potete anche ottenerlo tramite un tour operator locale o chiedendo aiuto alla reception del vostro hotel. Costa circa 600 SDG.

Avviso importante: per utilizzare la vostra macchina fotografica / videocamera durante la visita dei siti archeologici è necessario ottenere un permesso (al momento è gratuito) dal “Ministero dell’Informazione – Dipartimento Esterno. Dovrete mostrarlo al guardiano del sito archeologico sito o alla polizia che controlla il sito. Solitamente nessuno lo chiede, ma in caso di controllo, vi tocchera’ lasciare una bella mancia. Se viaggiate con un tour operator non avrete problemi perchè penseranno a tutto, al contrario, fatevi sempre aiutare dalla reception del vostro hotel. Era anche necessario un permesso di viaggio per effettuare l’itinerario al di fuori di Khartoum, ma è stato revocato dal governo nel 2018.

In ogni caso, le regole possono cambiare in qualsiasi momento e senza preavviso, percio’ informatevi sempre prima di partire contattando l’ambasciata del Sudan.

Come muoversi

Viaggiare con i mezzi locali è davvero difficile e richiede tempo, ma è comunque un’esperienza affascinante. L’Africa richiede pazienza, tempo e moltissimo adattamento, perciò i viaggi con i trasporti pubblici non sono adatti a tutti i viaggiatori. Alcune zone dell’itinerario classico sono difficili da raggiungere e bisogna cambiare bus più volte. Muoversi nelle grandi città è facile in quanto ci sono taxi e tricicli a motore. Il modo migliore per visitare il Sudan è attraverso un operatore locale con un veicolo 4×4. È anche il modo più sicuro e utile poiché la gente del posto non parla inglese e la situazione politica in Sudan è instabile. Tutte le strade principali sono asfaltate e ben tenute. L’unica parte del viaggio lungo un sentiero sabbioso è stata durante la visita dei villaggi nubiani sul lato orientale del Nilo tra Dongola e Old Dongola. Il traffico a Khartoum è pazzesco; sulle strade fuori dalla capitale è raro trovare veicoli se non lungo la Khartoum-Atbara che è molto trafficata. In caso, vi consigliamo di affidarvi a Viaggi Avventure nel Mondo, un ottimo tour operator che offre viaggi in Sudan a prezzi economici.

The Royal Cemetery of Nuri
il cimitero reale di Nuri

Come pianificare l’itinerario

L’itinerario classico del Sudan dura dai 7 ai 10 giorni. Comprende Khartoum e i principali siti nubiani come Meroe, l’area di Karima, Old Dongola, Kerma e Tombos. È anche interessante visitare i villaggi locali sul lato orientale del Nilo e il bellissimo Tempio di Soleb nel nord del paese. Se si vuole rimanere più a lungo (15 giorni), l’itinerario prosegue verso est, attraversando il deserto e visitando l’antica Berenice fino a raggiungere Port Sudan, dove ci si può rilassare e godersi il suo mare cristallino.

Quanto costa un viaggio in Sudan?

Il costo del viaggio varia a seconda del numero di persone (importante per dividere la spesa del veicolo), dai servizi di cui avrete bisogno e dal livello delle vostre sistemazione. Il volo si aggira intorno ai 500 euro. Il costo della vita è molto basso e se cenerete nei ristorantini locali, spenderete solamente pochi scellini sudanesi. Per quanto riguarda le sistemazioni, lasciata Khartoum, la scelta è veramente limitata, ed il livello delle strutture medio-basso. La spesa media per un hotel è di circa 70 USD a notte in doppia, mentre per le case nubiane circa 10 USD. E’ stato impossibile conoscere in anticipo il biglietto d’ingresso ai siti archeologici. Una volta raggiunta l’entrata, abbiamo sempre contrattato con il guardiano del sito con l’aiuto della nostra guida locale. Abbiamo pagato un prezzo medio di 10 USD per Meroe, Karima (Jebel Barkal) e Kerma – questi siti vanno pagati in dollari. Gli altri siti possono essere pagati in valuta locale e il prezzo medio è stato di circa 230 SDG (4 USD). Il nostro viaggio di 10 giorni – 3 persone – è costato in totale circa 1600 euro a testa.

Sistemazioni

Khartoum è l’unica città dove si trova una discreta scelta di sistemazioni, anche di ottimo livello come il lussuoso Corinthia Hotel. Noi abbiamo dormito all’Anwar Almedina Hotel. Nelle altre località lungo l’itinerario abbiamo trovato solo pochissimi hotel e Nubian Guesthouses. La Nubian Guesthouse (praticamente una casa locale) dispone di camere basiche con 3/4 letti (senza mobili e coperte) con solo un bagno (o 2) in comune con gli altri ospiti (niente acqua calda). Di solito, non servono il pasto; quindi, dovrete organizzarvi facendo la spesa o cercare un ristorante se vi trovate in una città. Se siete amanti del campeggio  con la tenda, alcune volte si ha la  possibilità di campeggiare nell’area dei siti archeologici, ma dovrete chiedere il permesso   alla polizia locale o al guardiano del sito. Non sono campeggi, perciò non troverete alcuna struttura ne servizi igienici. 

Cucina locale e ristoranti

La cucina Sudanese, in particolare, è una mix di cucine del Medio Oriente e dell’Africa orientale e varia leggermente a seconda delle regioni. Consiste principalmente in alimenti di base come patate, verdure, cassava, spezie e stufati, dove il manzo e l’agnello sono più comuni e spesso accompagnati dalla tradizionale focaccia. Alcuni dei piatti principali sono la Dura (un piatto a base di mais e miglio cotti e di solito servito insieme a verdure o come stufato); Aseeda (un delizioso tipo di porridge a base di farina, sale e acqua); Ful Medames (un popolare stufato a base di fave cotte, cumino e olio vegetale); Kajaik (uno stufato di pesce solitamente mangiato con il porridge); Kisra (la tipica focaccia consumata insieme a vari tipi di stufati); Miris (stufato a base di grasso di pecora, manioca, gombo e cipolle); Goraasa be Dama (uno stufato a base di cipolle di manzo, pomodori, aglio, cardamomo, pepe nero servito su una focaccia chiamata Goraasa).

Khartoum è l’unica città con un’ampia scelta di ristoranti dove provare la gustosa cucina locale. Abbiamo mangiato al ristorante Syrian Castle e all’ottimo ristorante Assaha. Nelle altre cittadine (Dongola – Karima) abbiamo cenato in piccoli ristoranti locali. A Meroe abbiamo organizzato la cena con la nostra sistemazione, mentre a Wawa, nella casa nubiana, ci siamo organizzati facendo la spesa in un mercato locale. Se decidete di campeggiare, è possibile noleggiare una bombola del gas a Khartoum e fare la spesa al centro commerciale (ci sono 2 grandi centri commerciali). Troverete carne, frutta, pane e verdura al mercato locale delle altre principali città. Il prezzo medio per una cena fuori Khartum si aggira intorno ai 140 SDG (2/3 USD). A Khartoum, la spesa dipende da dove cenerete dato che ci sono anche ristoranti di ottimo livello.

Sudan, Soleb Temple at sunset
il Tempio  di Soleb al  tramonto

Telefoni cellulari e wifi

Il telefono cellulare prende abbastanza bene in tutti i luoghi visitati, con minore copertura nelle one più desertiche lontano dalle città. Il wifi si trova in molti hotel ma a volte è abbastanza lento. Conviene comprare una sche locale in aeroporto o a Khartoum. Noi abbiamo comprato una sim card della compagnia Zain con 2 gb di traffico. 

Cambio valuta e metodo di pagamento 

La valuta locale è la sterlina sudanese (1 USD era 45 SDG – 1 euro era 50 SDG). Ci sono 2 negozi di cambio valuta all’aeroporto internazionale di Khartoum nella sala arrivi (senza commissioni); potete anche cambiare euro/dollari nelle banche locali (dalle 8:00 alle 14:00 – chiuse venerdì e sabato) o in alcuni negozi di cambio valuta a Khartoum.

Importante: le carte di credito non sono accettate e non ci sono bancomat a Khartoum, quindi è fondamentale portare abbastanza contanti per la durata del viaggio. In ogni caso, è possibile pagare direttamente gli hotel utilizzando USD. Quindi come in tutti i Paesi Africani, ricordate che vengono accettati solo dollari americani emessi dal 2013 e in buone condizioni (no strappi, macchie di penna, scotch…ecc.). Lungo l’itinerario è abbastanza difficile cambiare denaro e, nel caso, cambiano spesso solo USD.

Sicurezza e salute del  viaggiatore

La situazione politico/economica del Paese è spesso instabile e manifestazioni e scontri possono verificarsi in qualsiasi momento. È anche comune vedere code molto lunghe alle stazioni di servizio a causa della mancanza di benzina, soprattutto fuori da Khartoum. Il livello della criminalità di strada a Khartoum e in altre grandi città sudanesi è basso e non abbiamo visto né sentito nulla. In ogni caso, possono verificarsi scippi, accattonaggio aggressivo e piccoli furti. Usat il buon senso e state attenti. In Sudan, come in tutto il mondo, possono verificarsi attacchi terroristici, anche in luoghi visitati da stranieri, soprattutto in aree affollate e luoghi pubblici. E’ davvero pericoloso recarsi al confine tra Sudan e Sud Sudan (compresa la contesa zona di Abyei), lungo il confine tra Sudan e Ciad, e nelle zone della regione del Darfur a causa di violenti scontri e lotte di gruppi armati contro il governo. Ricordate che le condizioni di sicurezza cambiano ogni giorno in tutto il mondo; fate sempre le vostre ricerche attraverso i siti ufficiali e contattate l’ambasciata italiana in Sudan. La lingua ufficiale è l’arabo e nelle regioni della Nubia è in uso un antico dialetto locale. L’inglese non è molto diffuso, soprattutto al di fuori della capitale. Abbiamo trovato solo poche persone che parlano in inglese. I Sudanesi si son sempre dimostrati molto gentili e socievoli, sempre sorridenti quando chiedevamo di fare fotografie tutti insieme. Il Sudan è un paese musulmano, perciò vestitevi sempre in modo rispettoso, soprattutto quando siete nelle  città. Consultate sempre il sito della Farnesina – viaggiare sicuri – e registratevi sul portale “Dove siamo nel mondo“.

Anche se nei mesi invernali (novembre-marzo) la presenza di zanzare è rara, la malaria è endemica.  Bevete solo acqua in bottiglia e non mangiare cibi crudi per evitare malattie intestinali. Nelle principali città troverete un ospedale pubblico, ma ovviamente gli standard sanitari sono lontani da quelli occidentali, ed è sempre meglio rivolgersi a cliniche private a Khartoum. Consultate sempre uno specialista in medicina di viaggio o il vostro medico per valutare i rischi sanitari legati al viaggio e avere informazioni per garantire la propria salute e sicurezza.

Assicurazione di viaggio

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Sudan, Jebel Barkal archaeological site
il sito del Jebel Barkal

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